Mancano ormai poche ore all’appuntamento con il cielo che da giorni sta attirando l’attenzione anche sui social e tra chi si prepara a osservare il fenomeno durante le vacanze. Nel tardo pomeriggio di mercoledì 12 agosto 2026, anche dai cieli di Monza e della Brianza sarà possibile assistere a un’eclissi solare parziale. L’evento rientra tra gli appuntamenti astronomici del 2026 e sarà visibile dall’Italia, con una parte del fenomeno osservabile anche dai nostri territori. In Lombardia l’eclissi inizierà attorno alle 19.30, per raggiungere il momento di massima copertura intorno alle 20.20. La Luna si posizionerà progressivamente davanti al Sole, arrivando a coprirne in Lombardia quasi il 93% del disco, regalando un particolare spettacolo nel cielo della sera.
Monza e Milano, come osservare l’eclissi senza rischi per la vista
Il Ministero della Salute ha ricordato che non bisogna mai guardare direttamente il Sole senza una protezione adeguata. I normali occhiali da sole non sono sufficienti e non offrono una protezione sicura nemmeno se utilizzati sovrapposti. Per osservare direttamente l’eclissi sono necessari occhialini specifici per eclissi certificati secondo la norma ISO 12312-2. Da evitare anche soluzioni fai-da-te, pellicole radiografiche, filtri improvvisati, strumenti ottici non dotati di appositi filtri e normali occhiali da saldatore.
Il pericolo riguarda soprattutto la possibilità di provocare una retinopatia solare, una lesione delle cellule della retina che può essere permanente. Particolare attenzione dovrà essere riservata a bambini e ragazzi, che dovranno osservare il fenomeno soltanto sotto la supervisione di un adulto e mantenendo sempre la protezione davanti agli occhi. In caso di disturbi visivi dopo l’osservazione, anche se lievi, è consigliato rivolgersi tempestivamente a un medico o a uno specialista in oculistica.
E non sarà l’unico appuntamento astronomico del 2026: il 28 agosto 2026 è prevista anche un’eclissi lunare parziale, visibile dall’Italia in penombra. Un altro fenomeno celeste che arricchisce il calendario astronomico dell’anno e che offrirà agli appassionati una nuova occasione per alzare gli occhi verso il cielo.
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