Minacce di morte a un coetaneo per farsi saldare un debito e l’estorsione di oltre duemila euro a un ragazzo con disabilità intellettiva, ricattato. Erano arrivati a questo punto i soprusi commessi da un diciassettenne di Cornaredo, arrestato dai carabinieri e collocato in una comunità educativa.
Il provvedimento cautelare, emesso dal Tribunale per i Minorenni di Milano, ha messo fine a un clima di terrore che andava avanti da mesi. Le indagini dei militari, avviate tra giugno e luglio a seguito delle denunce presentate dalle vittime, hanno permesso di ricostruire due distinti episodi di estorsione.
Estorsione e minacce a coetanei, minorenne arrestato a Cornaredo
Nel primo caso, il minore ha preteso 1.100 euro in contanti da un coetaneo per una fornitura di farmaci, arrivando a minacciarlo di morte e ad adombrare ritorsioni direttamente presso la sua abitazione. Nel secondo episodio, il giovane ha preso di mira un ragazzo affetto da una lieve disabilità, costringendolo a versare un totale di 2.495 euro tramite bonifici bancari. In quest’ultima circostanza, l’aggressore si inventava finti debiti di droga, facendo leva sulla paura che l’impiego della vittima potesse essere compromesso se la notizia fosse giunta ai suoi colleghi.
A rompere il silenzio è stato il padre del secondo giovane che, insospettito dal forte stato d’ansia del figlio e da inspiegabili ammanchi dal conto corrente, si è fatto raccontare la verità e si è rivolto all’Arma.
Gli accertamenti coordinati dalla Procura per i Minorenni, condotti anche attraverso l’analisi dei messaggi sulle chat, i controlli sui movimenti bancari e le testimonianze, hanno confermato la gravità delle accuse. Per il diciassettenne si sono quindi aperte le porte di una comunità educativa, dove è stato messo a disposizione dei Servizi Minorili.




