Denti da latte, allineatori trasparenti e gestione a scuola: quando è utile una valutazione ortodontica e come vengono seguiti oggi i piccoli pazienti
Ne parliamo con il Dott. Massimiliano Politi, professionista che si occupa di Ortodonzia. presso il Poliambulatorio Odontostomatologico Sant’Apollonia di Lazzate.
Presente dal 1983, il poliambulatorio riunisce professionisti e diverse competenze in ambito odontoiatrico, con un’organizzazione che mette al centro il paziente e la costruzione di percorsi di cura personalizzati. Negli anni la struttura ha continuato a investire nell’aggiornamento professionale, nelle tecnologie e nell’innovazione dei servizi.
La prima visita e il mito dei denti da latte
“Dottore, molti genitori pensano che sia meglio aspettare la comparsa di tutti i denti definitivi prima di rivolgersi all’ortodontista. Perché invece la prima visita viene consigliata già intorno ai 6-7 anni?”
“Attendere la completa sostituzione dei denti da latte, che avviene generalmente intorno ai 12-13 anni, può significare in alcuni casi perdere il momento più favorevole per intercettare determinate malocclusioni. Intorno ai 6 anni erompono i primi molari permanenti e gli incisivi e il bambino entra nella dentizione mista.
In questa fase non si parla solo di ortodonzia estetica, ma si valuta lo sviluppo di mascella e mandibola, lo spazio disponibile e il modo in cui stanno erompendo i denti permanenti.
Il messaggio importante per i genitori è però uno: la prima visita non significa mettere l’apparecchio. Serve soprattutto a capire se possiamo aspettare tranquillamente oppure se è utile intervenire nel momento più favorevole della crescita, programmando dei controlli periodici.
Tra i segnali che possono suggerire una valutazione ci sono, ad esempio, il succhiamento del dito o del ciuccio protratto nel tempo, la respirazione abituale con la bocca aperta, il morso crociato o aperto, incisivi particolarmente sporgenti, perdita molto precoce o tardiva dei denti da latte e denti permanenti che non erompono nei tempi attesi. Anche alcune abitudini, come la spinta della lingua contro i denti o la masticazione prevalentemente da un solo lato, possono essere elementi utili da riferire allo specialista.”
Non solo estetica: gli allineatori trasparenti in età evolutiva
Negli ultimi anni sono cambiate anche le possibilità terapeutiche. Le mascherine trasparenti, nell’immaginario comune associate soprattutto agli adulti, vengono oggi utilizzate in alcuni casi anche durante la crescita.
“Come possono funzionare gli allineatori in una bocca in cui sono ancora presenti denti da latte?”
“Esistono sistemi progettati specificamente per la dentizione mista. Non si tratta semplicemente di allineatori per adulti in formato ridotto: gli obiettivi sono differenti.
Nel bambino possiamo lavorare per guidare lo sviluppo delle arcate, creare o mantenere lo spazio necessario ai denti permanenti e accompagnarne l’eruzione. Ma la scelta deve sempre dipendere dalla situazione clinica.
Quando serve, per esempio, una vera espansione scheletrica del palato, l’allineatore da solo può non essere sufficiente e può essere necessario utilizzare un espansore. La scelta non è ideologica, è clinica.
Prima di proporli comunque valutiamo anche se il bambino e la famiglia sono pronti a gestirli correttamente. In alcuni casi un dispositivo fisso resta la soluzione più sensata”.
Mascherine gestione pratica a scuola: mensa, ricreazione e igiene
È probabilmente uno dei dubbi più frequenti per chi ha un figlio che utilizza gli allineatori: mensa, merenda, igiene orale e rischio di perdere la mascherina possono sembrare difficili da gestire nella routine scolastica.
“Cosa devono fare concretamente i bambini durante la giornata?”
“In realtà imparano molto velocemente. La prima regola che insegniamo è semplicissima: la mascherina sta in bocca oppure nella sua custodia. Mai avvolta nel tovagliolo della mensa, perché è il modo più facile per perderla o buttarla accidentalmente.
Per mangiare si toglie. Dopo il pasto è utile sciacquare bene la bocca e, quando possibile, utilizzare lo spazzolino; anche la mascherina va risciacquata con acqua fredda o tiepida prima di essere indossata nuovamente.
Con gli allineatori in bocca si beve soltanto acqua. Succhi e bevande zuccherate vanno invece consumati dopo averli rimossi.
Un piccolo kit nello zaino con custodia, spazzolino da viaggio, dentifricio e bottiglietta d’acqua è generalmente sufficiente per gestire tutto con semplicità”.
Il monitoraggio da remoto
Le tecnologie digitali consentono inoltre di seguire alcune fasi del trattamento anche quando il bambino o il ragazzo si trova lontano dallo studio, per esempio durante una vacanza lunga o un soggiorno studio.
Attraverso un dispositivo collegato allo smartphone e un’app dedicata, il paziente può acquisire immagini della bocca che vengono inviate allo studio per verificare l’adattamento degli allineatori e l’andamento del percorso.
“Le immagini arrivano sul nostro portale clinico e vengono valutate personalmente”, precisa il Dott. Politi. “Il software può aiutarci a evidenziare eventuali anomalie, ma la decisione resta sempre clinica”.
Il monitoraggio da remoto non sostituisce le visite in studio, ma può consentire di rendere alcuni controlli più mirati e di intervenire tempestivamente quando qualcosa non procede come previsto.
Conclusioni
L’ortodonzia moderna non si limita a migliorare il “sorriso della foto di classe”. Interviene sulla respirazione, sulla postura della lingua, sulla qualità del sonno, su una masticazione equilibrata e sulla prevenzione di problemi articolari in età adulta.
Per questo, tra i 5 e i 7 anni, una prima visita ortodontica può essere un controllo importante. Non è solo un investimento sull’estetica di oggi, ma un investimento sulle fondamenta della sua salute di domani. E nella maggior parte dei casi la risposta che riceverete sarà semplicemente “va tutto bene, ci rivediamo tra un anno”: anche questa è una risposta che vale la pena avere.
Poliambulatorio Odontostomatologico Sant’Apollonia
Via Adamello 1 – Lazzate (MB)
Tel. +39 02 96720909
Direttore Sanitario: Dott. Salvatore Longoni – iscrizione all’Albo degli Odontoiatri di Monza e Brianza n.474
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