Abitava a Cislago, la cui comunità è stata gettata nel lutto proprio nel giorno di Ognissanti, Andrea Masi, il ragazzo di 18 anni morto in un infortunio sul lavoro al centro commerciale Portello di Milano.
La dinamica è al vaglio delle forze dell’ordine, che hanno eseguito i rilievi: secondo una prima ricostruzione, il ragazzo, regolarmente assunto da una società che installa fibre ottiche, avrebbe sbattuto la testa contro un architrave del parcheggio mentre si trovava sul muletto guidato da un collega; è ancora tutto da verificare, ma pare che fosse di spalle e per questo, non vedendolo, non avrebbe fatto in tempo a evitarlo.
L’impatto è stato fortissimo: sul posto è arrivata subito un’ambulanza del 118, ma sono stati inutili i tentativi di rianimarlo. Giunto l’equipaggio, era già deceduto.
La notizia ha sconvolto tutti a Cislago, dove Andrea era molto conosciuto: la definiscono tutti “una morte assurda”.
Sui social, in tanti hanno espresso condoglianze e ricordato con un pensiero il giovane:
“Noi tutti ti ricorderemo per sempre!”; “Era da quando avevi 14 anni che ci conoscevamo… Eri una persona molto scherzosa: sapevi come farci ridere e sapevi come farti voler bene ‘Masiello’… Anche se ci siamo divisi da un po’ di tempo non cambiano i ricordi belli che abbiamo passato: rimani sempre il piccolo ‘Masi’”; “Le persone migliori sono in vantaggio su una vita migliore, lasciandoci un dolore profondo e vuoto”.
Andrea, oltre ai genitori, lascia un fratellino.
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