La notizia è di quelle che, a pensarci bene, lasciano senza fiato: in Cina il genetista He Jiankui ha annunciato di aver creato i primi esseri umani geneticamente modificati. Si tratta di due gemelle, Lulu e Nana, nate in ottobre, a cui è stato modificato un gene per renderle più resistenti a una serie di malattie tra cui l’Hiv, da cui è affetto il padre.
Detta così, la notizia potrebbe anche far piacere, inducendoci a pensare che in questo modo si possano combattere molte malattie: gli uomini un po’ come i pomodori geneticamente modificati, il pomodoro resiste agli infestanti, l’uomo all’Hiv o al tumore.
Ma voi credete davvero che la scienza si fermerà solo a questo?
La scissione nucleare doveva servire a generare energia, ha generato la bomba atomica, la chimica doveva servire a migliorarci la vita, ha generato terrificanti armi di distruzione di massa.
D’altronde è sempre la stessa storia sin dalle origini: l’uomo ha imparato a usare il fuoco per scaldarsi e poi per cuocere il cibo, ma ci ha messo poco a capire che poteva usarlo anche come arma…
Sono passati solo 22 anni da quando fu clonata la pecora Dolly.
In poco più di vent’anni l’uomo-dio ha già messo le ali e dalla clonazione animale è passato alla mutazione genetica umana: dove arriveremo tra 50 anni?
I nipoti dei nostri figli saranno tutti alti, biondi e con un fisico da modelli? Con un cervello alla Einstein, gli occhi di Paul Newman e il fondoschiena alla Jennifer Lopez? Splendido.
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