I “predatori” di rame, che di solito prendono di mira i cimiteri, stavolta hanno proprio esagerato: hanno asportato i cavi di alimentazione del depuratore del Consorzio del Bozzente di Origgio. Hanno compiuto il furto una notte, scavalcando la cinta della struttura ubicata in una traversa di via Per Lainate. Una volta nel sito, hanno messo fuori uso la centralina elettrica (pare semplicemente spegnendo l'interruttore) e si sono messi all'opera: hanno pazientemente estratto i cavi dalla guaina protettiva e, arrotolandoli, li hanno caricati su un automezzo passandoli ai complici appostati all'esterno. Il valore della refurtiva si aggira sui 3mila euro.
Un altro furto è stato messo a segno al cimitero di Gerenzano: utilizzando le scale dei colombari, i malviventi hanno raggiunto la sommità del portale mettendosi all'opera: non dev'essere stato semplice smontare, seppure con qualche attrezzo da scasso, i lastroni di un metro ciascuno, per complessivi cinquanta metri quadrati. Dopo averli rimossi uno ad uno, li hanno caricati su qualche automezzo per poi darsi alla fuga indisturbati. “A questo punto – annunciano i tecnici municipali – procederemo con la sostituzione della copertura con lastre di alluminio zincato pre-verniciate. Non c'è alternativa se non vogliamo continuare a subire questi furti dannosi per le casse pubbliche”.
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