Dialogo tra un medico e il suo paziente alla fine di una visita specialistica.
M: “Vuole la fattura?”.
P: “Sì, certo”.
M: “Meno male!”
P: “Perchè dice così? Penso che tutti la vogliano, visto che si può scaricare…”.
M: “No! Da qualche tempo quasi tutti pagano in contanti e molti la fattura non la vogliono!”.
Questo dialogo è avvenuto venerdì scorso, ma dialoghi del genere accadono ogni giorno. E’ la prova che il mondo parallelo esiste.
In Italia da un paio d’anni è nato un mondo parallelo, un altro fenomeno di cui nessuno parla. Da quando il Governo e l’Agenzia delle Entrate hanno annunciato che possono controllare tutti i conti correnti bancari e tutti i movimenti sul nostro conto, molti italiani si sono terrorizzati e hanno deciso di non usare più bonifici o assegni per le spese personali ma utilizzare solo i contanti. Però, se richiedono fattura, i controlli possono scattare lo stesso. Ecco allora che molta gente paga in contanti e non chiede fattura, facendo ingigantire il giro del nero. Chi riceve i soldi, infatti, li riceve in nero, per cui non li versa in banca, li utilizza a sua volta per altri acquisti o servizi in nero e non chiede fattura. E’ un mostro che si autoalimenta, un mostro che impoverisce l’Italia. Ma il problema è il solito, come per le auto, i beni di lusso e il lavoro precario: non si può curare il male con le bombe atomiche (controllare tutti i movimenti bancari è una bomba atomica!), perchè alla fine il danno che si fa è molto peggiore del beneficio che si vorrebbe ottenere.
Piero Uboldi
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