Celebrazione in aula consigliare per il 25 aprile di Senago: il tradizionale corteo verso i monumenti è stato annullato per il rischio pioggia, che però non c’è stata.
Una decisione, presa dal sindaco Magda Beretta (Lega) che ha suscitato molte proteste tra i presenti alla celebrazione.
Il programma prevedeva, dopo la celebrazione di una S.Messa in chiesa, un corteo civico per rendere omaggio ai monumenti dedicati ai caduti.
Il corteo avrebbe dovuto partire alle 10,40 dal Municipio dopo l’alzabandiera e il discorso del sindaco e delle associazioni, per fare sosta davanti alle targhe dei “Martiri della Libertà”
con apposizione di corone d’alloro e di cartelloni sul tema della Liberazione realizzati dai ragazzi delle scuole primarie.
Ulteriori tappe erano previste al Sacrario del Cimitero e quindi davanti alle targhe commemorative in diversi punti della città, con la partecipazione del Corpo Musicale Senaghese.
Ma, dopo la celebrazione della Messa, ufficialmente a causa del maltempo che era stato previsto ieri, la manifestazione è proseguita in sala consigliare, dove però molti dei presenti si sono rifiutati di entrare, tra questi anche alcuni rappresentanti dell’Anpi.
Chi è rimasto fuori dal Municipio ha deciso organizzare un corteo autogestito, che ha percorso le tappe inizialmente in programma, mentre sindaco, assessori, forze dell’ordine, Protezione civile e banda proseguivano con la scaletta della celebrazione in Municipio.
Dura la reazione del sindaco Magda Beretta, affidata ad un comunicato diffuso via Facebook
“Purtroppo il senso civico oggi è morto” –scrive il sindaco che poi dà la sua spiegazione dei fatti.
“Oggi il Comune di Senago ha organizzato regolarmente le commemorazioni del 25 Aprile.
Dato che le previsioni meteo non davano tempo favorevole per la giornata di oggi, abbiamo dato disposizioni di celebrare la cerimonia in aula consiliare e non con il corteo nella giornata di ieri.
La reazione del Partito democratico, della Sinistra e di Anpi -continua il sindaco di Senago – è stata a dir poco disdicevole con proteste e insulti fuori dalla Chiesa, dentro Cimitero e davanti al Comune nei confronti dall’amministrazione comunale.
Il 25 Aprile è e deve essere di tutti, non è la Festa dell’unità, ma la commemorazione dei morti caduti in Guerra e della Libertà. Non tutti hanno purtroppo capito dopo 74 anni il vero senso di questa data”.
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