Si celebreranno sabato 21 dicembre alle 9.30 nella basilica di Sant’Eusebio a Garbagnate Milanese i funerali di Alessio Allegri, classe 1982, morto dopo un malore mentre giocava domenica pomeriggio a Rho (clicca qui per l’articolo completo).
La notizia della sua prematura scomparsa ha lasciato tutti sgomenti. Subito soccorso dai medici in campo che hanno iniziato le manovre di rianimazione, Alessio è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Sacco di Milano. Lunedì pomeriggio purtroppo è giunta la notizia del suo decesso.
Era uno dei giocatori più noti nelle minors lombarde. Per almeno due motivi: il suo sconfinato amore nei confronti dell’OSL che non ha mai abbandonato nonostante tutti lo avrebbero voluto nella loro squadra, anche in categorie superiori.
Perché era davvero forte. Non ha mai ceduto alle “sirene” (e ai soldi) dei tanti che lo hanno cercato.
Poi ad un certo punto non lo hanno cercato nemmeno più. Inutile, l’OSL non la avrebbe mai tradita. E poi era conosciutissimo (e temutissimo dalle difese di mezza regione) perchè ha segnato e tanto in tutte le categorie in cui ha militato, dalla D alla C Gold. E c’è da essere sicuri che se avesse giocato anche in B non avrebbe mai abbassato la sua media realizzativa (quest’anno di 17 punti).
Immarcabile, fortissimo in penetrazione, buon tiro da 3. Faceva sempre canestro.
Solista fantastico, ma altrettanto fantastico uomo squadra, uomo società. La classica “bandiera”. Insegnava basket ai più piccoli.
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