Si chiamava Antonella De Carlini, la 51enne padernese che nella mattinata di giovedì è stata portata via da un treno in transito a Paderno Dugnano. Un’altra vita spezzata nella stazione di via IV novembre, a quattro mesi da un altro tragico avvenimento con lo stesso epilogo in cui ha perso la vita Paolo Boccia. L’incidente è avvenuto poco prima delle 11. La donna si trovava sulla banchina per Milano a pochi passi dal passaggio a livello. Alle 10.43 per la stazione padernese è transitato il diretto 632 partito un’ora prima da Asso, il contatto con il convoglio è stato fatale. Per Carabinieri, Polfer e Vigili del Fuoco la dinamica della tragedia lascerebbe propendere per il gesto estremo oppure per una tragica fatalità. Dalle 10.45 la circolazione è stata totalmente sospesa in entrambe le direzioni. Solo alle 12.20, l’Autorità Giudiziaria ha consentito il ripristino del binario per Asso su cui si sono alternati i convogli. Diverse cancellazioni si sono verificate per i treni S4 mentre alcuni convogli regionali hanno effettuato fermate straordinarie tra Palazzolo e Affori, dove nei momenti dei rilievi Trenord ha istituito un servizio autobus sostitutivo. Solo dopo la rimozione della salma incastrata tra la banchina e il binario avvenuta attorno alle 14, la circolazione ferroviaria è ripresa gradualmente. La normalità è stata raggiunta solo dopo le 16. A Paderno resta lo sgomento per la morte di Antonella, la 51enne lascia il marito e due figli rispettivamente di 25 e 28 anni. Al momento non è ancora stata comunicata la data delle esequie.
Simone Carcano
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