
Il Governo l’altra sera ha approvato il “Decreto Rilancio”, che contiene un’infinità di aiuti (a volte considerevoli, in alcuni casi molto piccoli) per imprese, lavoratori e famiglie.
Un documento importante, non c’è dubbio, ma leggendo le quasi 500 pagine del Decreto ci sorge un interrogativo: chi gestirà questa colossale montagna di interventi grandi e piccoli?
Dovete capire che all’interno del DL c’è davvero un po’ di tutto, dal bonus bici ai contributi a fondo perso (modesti) per le imprese, dal sostegno ai disabili agli aiuti per alcune filiere, dal bonus vacanze al car sharing, l’ecobonus, i cinema, le fiere, i camping, i monopattini, le radio private, i musei, l’editoria, le partite Iva, le bollette, la cassa integrazione, le baby sitter…
Tutto utile, tutto importante. Ma come andrà a finire? Non basta scrivere le leggi per risolvere i problemi, bisogna anche attuarle.
Purtroppo il Governo sotto questo aspetto ci lascia molto perplessi perché è schiavo della burocrazia: è inaccettabile che non sia stata ancora erogata la cassa integrazione a chi doveva prendere lo stipendio a marzo; è inaccettabile che il premer Conte si sia scusato due settimane fa per questo ritardo e in due settimane non sia cambiato nulla; è inaccettabile che una parte di partite Iva abbia ricevuto un mese fa il bonus di marzo e un’altra parte lo attenda ancora; è inaccettabile che i 25mila euro di prestito, ossigeno per le aziende, sia ancora bloccato (per molti) da cavilli e moduli.
Carlo Cottarelli, intervistato a Bollate due settimane fa, ha detto che l’Italia per uscire dalla crisi deve fare una sola cosa: sconfiggere la burocrazia. Con 500 pagine di decreto il Governo non ci sta riuscendo, figuriamoci poi a doverle attuare!
Piero Uboldi
(da il notiziario del 15.5.2020)
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




