Massimiliano Romeo, segretario Regionale della Lega e capogruppo in Senato, ha risposto alle nostre domande in merito al “terremoto politico” che si sta vivendo in questi giorni a Senago.
Il sindaco Magda Beretta ha allargato la maggioranza alla civica di opposizione Vivere Senago e nominato assessore l’ex candidato sindaco Giuseppe Sofo.
La sezione senaghese della Lega ha reagito con un comunicato durissimo esprimendo le proprie perplessità. Ha dichiarato che la scelta non era stata autorizzata dai vertici del partito, contrariamente a quanto espresso proprio dal primo cittadino.
Caso politico a Senago, intervista al senatore Romeo, segretario regionale della Lega
Per capirne di più abbiamo sentito il segretario regionale Massimiliano Romeo.
La Lega era a conoscenza che il sindaco avrebbe allargato la Maggioranza alla civica di opposizione Vivere Senago?
“Si. Ci sono stati diversi incontri”.
Di cosa si è discusso?
“Il sindaco ha spiegato le difficoltà nella stabilità amministrativa dovute ai consiglieri del Gruppo Misto. Diverse volte non si sono presentati in Consiglio Comunale. Come l’ultima volta. Chi avrebbe dovuto votare gli equilibri di bilancio?”.
Qual è stata la posizione del Partito?
“Magda Beretta è un sindaco molto amato dai cittadini. Ha vinto le elezioni con una percentuale elevatissima. Con la situazione creata dal Gruppo Misto mancava la stabilità. Questa situazione è andata avanti per diversi mesi e il sindaco aveva la necessità di continuare a lavorare. Abbiamo fatto diverse verifiche e poi abbiamo autorizzato l’apertura alla civica Vivere Senago”.
E’ stata una decisione condivisa da tutti i livelli del partito?
“Questa decisione è stata autorizzata dal regionale. Come dirigenti il nostro compito è quello di tutelare i sindaci della Lega. E questa autorizzazione va proprio in questa direzione, permettere a un sindaco che è molto apprezzato sul territorio di continuare a lavorare”.
E il segretario federale?
“E’ impegnato in questioni più importanti, ma posso dire con certezza che ha a cuore tutti i sindaci della Lega”.
Negli incontri si è discusso anche dell’ingresso in Giunta dell’ex candidato sindaco Giuseppe Sofo?
“Si. E anche del presidente del Consiglio Comunale Valerio Mantovani”.
Questa è una novità inedita, ci spiega?
“Faceva parte dell’accordo. Avremmo allargato la maggioranza alla civica e rafforzato la compagine leghista in Giunta. Abbiamo autorizzato l’ingresso di Sofo e chiesto al presidente del Consiglio Comunale di lasciare la sua posizione per entrare in Giunta”.
S.P.
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