Arese, ignoti deturpano con scritte volgari i muri di edifici pubblici.
Non è la prima volta che scritte ingiuriose e volgari si materializzano qui e là sui muri di edifici pubblici e privati. Un esercizio che causa deturpamenti e anche costi per cancellarle. Infatti il Comune ha già dovuto incaricare una ditta per eseguire la rimozione, ma se il senso civico è affievolito è difficile estirpare il malcostume.
Arese, scritte di insulti sui muri pubblici
Ma, forse, stavolta gli autori della bravata di domenica notte scorsa non sarebbero aresini, ma forestieri. Infatti l’ipotesi che circola sarebbe quella che le scritte siano il risultato delle assurde intemperanze della tifoseria calcistica in trasferta, che per ritorsione si sarebbe lasciata andare in insolenze e offese.
“Le scritte – spiega il sindaco Luca Nuvoli – sono idiote e offensive nei confronti della nostra amata città (e non solo verso coloro ai quali erano probabilmente indirizzante). Su alcuni di questi muri, tra l’altro, eravamo intervenuti di recente con un lavoro di pulizia straordinaria”. Intanto le forze dell’ordine e polizia locale, avvisati dal Comune, sono già all’opera per individuare i responsabili. Un’operazione non facile, ma nella circostanza è molto probabile che i responsabili vengano individuati e sanzionati, perché le scritte apparse in via Matteotti sui muri della residenza anziani e in altre strutture pubbliche, nonché su cartelli stradali sono nel raggio della videosorveglianza.
L’eventuale identificazione sarebbe un bel segnale dissuasivo per altri possibili malintenzionati. “Purtroppo – chiosa sconsolato il primo cittadino – viviamo in un’epoca di passioni tristi, di mancanza di rispetto dei luoghi pubblici e del bene comune. Avendo, oggi, solo ipotesi non mi voglio scagliare contro nessuno (e non lo farò neanche dopo, perché credo serva a poco), ma credo segni, senza dubbio, un’ulteriore sconfitta della nostra società su cui occorre riflettere”.
Domenico Vadalà


