Nell’ambito delle celebrazioni per la festa patronale dei Santi Pietro e Paolo, domenica 29 giugno Arese ha reso omaggio a cittadini e realtà associative che si sono distinti per il loro contributo alla comunità. Durante una cerimonia solenne promossa dall’Amministrazione comunale, sono state conferite le benemerenze civiche a chi ha saputo valorizzare il territorio con dedizione, passione e spirito di servizio.
«Non è solo un riconoscimento formale – ha commentato il sindaco Luca Nuvoli – ma il simbolo della gratitudine di tutta la città per chi, con gesti concreti, ha migliorato la vita degli altri e rappresenta un esempio per tutti».
Benemerenze civiche di Arese, i nomi dei premiati e le motivazioni
Tra i premiati, Rossana Caldarulo, per quasi trent’anni dirigente scolastica a Arese, è stata riconosciuta per aver promosso una scuola inclusiva, innovativa e in dialogo costante con le famiglie e le istituzioni.
Analogo tributo è stato riservato a Maria Teresa Tiana, altra figura storica della scuola aresina, alla guida di diversi istituti dal 2007 al 2023, sempre con attenzione al benessere degli studenti e alla qualità dell’offerta formativa.
Un riconoscimento particolarmente sentito è andato a Silvana Guidi, staffetta partigiana all’età di quindici anni, per il coraggio e il ruolo svolto nella lotta di liberazione. Un esempio di impegno civile e memoria storica ancora viva nella comunità.
Benemerenze anche a due importanti associazioni. All’ Avis di Arese, per la costante opera nella promozione della donazione di sangue e plasma, esempio di altruismo e solidarietà. E l’associazione Vitadacani, per il lavoro svolto nella tutela degli animali, la gestione di rifugi e le campagne di sensibilizzazione contro ogni forma di maltrattamento.
Un momento di riconoscenza collettiva che ha unito il passato e il presente della città, celebrando chi ha saputo fare la differenza.
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