Un comunicato diffuso in queste ore dalla Questura di Milano spiega che il Questore Bruno Megale, ha decretato la sospensione della licenza per 10 giorni all’esercizio pubblico denominato “Exess”, che si trova a Bollate all’interno del parco Martin Luther King.
Intervento dei carabinieri, chiuso il bar Exess di Bollate su disposizione del Questore
La disposizione si inserisce nell’ambito dell’attività di prevenzione, controllo del territorio e monitoraggio dei locali pubblici milanesi svolta dalle Forze dell’Ordine per contrastare i fenomeni di criminalità, ai sensi dell’art. 100 del Tulps.
I militari della Tenenza dei Carabinieri di Bollate hanno notificato la sospensione alla titolare del locale in quanto, a metà luglio 2024, è avvenuta una violenta rissa tra numerosi giovani, con lancio di tavoli, sedie ed altri oggetti, a seguito della quale un ragazzo, colpito con un pugno al volto, ha riportato diverse fratture al viso con una prognosi di 30 giorni.
Exess Bollate, gli episodi che hanno portato alla sospensione della licenza
A settembre dello scorso anno, i Carabinieri della Tenenza di Bollate hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un abituale avventore del bar che, in evidente stato di ebrezza alcolica, ha infastidito gli altri clienti del locale per poi avere un atteggiamento violento e aggressivo verso i militari.
Infine, ad aprile 2025, sempre i Carabinieri della Tenenza di Bollate sono intervenuti nuovamente presso il locale, con l’ausilio di un equipaggio del Nucleo Operativo Radiomobile di Rho, per la segnalazione di una rissa tra gli avventori durante la quale sono stati esplosi quattro colpi di arma da fuoco, probabilmente una pistola scacciacani.
Exess non ci sta, presentato ricorso urgente al Tar
L’Exess però non ci sta e ha presentato ricorso urgente al Tar contro il provvedimento di chiusura per 10 giorni, ricorso che sarà discusso domani o sabato. E’ Andrea Di Matteo, a nome dell’Exess, a spiegarcene le ragioni: “Abbiamo presentato ricorso perché ci riteniamo completante estranei ai fatti”, ci dice. E chiarisce: in merito alla rissa di metà luglio 2024, è avvenuta alle 3,30 di notte, all’esterno, quando il locale era già chiuso da tempo.
L’episodio di settembre ha visto protagonista uno straniero che è ben noto in città per diversi episodi e che, già ubriaco, voleva entrare: è stato bloccato e i Carabinieri sono stati chiamati dal management stesso del locale.
In merito agli spari di aprile, infine, Di Matteo spiega che il locale era già chiuso quando due gruppi di giovani si sono affrontati, pare per precedenti screzi: un gruppo era molto meno numeroso e qualcuno, temendo il peggio, ha estratto una scacciacani esplodendo un colpo.
Anche in questo caso è stato il management stesso del locale, che era ancora presente sul posto per sistemare dopo la chiusura, a chiamare i Carabinieri e a fare denuncia.
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