Avvicinavano i passanti con una scusa banale nei dintorni della stazione ferroviaria di Novate Milanese, per poi aggredirli e strappare loro le catenine d’oro dal collo. I Carabinieri della Stazione di Novate Milanese hanno messo fine alle scorribande di due giovani di nazionalità egiziana, di 16 e 18 anni, rintracciati e arrestati nel territorio di Bollate in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano.
Hai una sigaretta? E strappavano la collanina: arrestati due giovani a Bollate
Per il sedicenne è stata disposta la permanenza in casa, mentre per il maggiorenne è scattato l’obbligo di dimora nella fascia oraria serale e notturna.
I provvedimenti restrittivi, eseguiti lunedì 15 giugno 2026, scaturiscono da una mirata attività d’indagine che ha permesso di attribuire ai due indagati la responsabilità di due distinti episodi di furto con strappo aggravato in concorso. I colpi sono stati messi a segno lo scorso aprile, rispettivamente il 13 e il 23 del mese, ai danni di un ragazzo di 23 anni e di una donna di 61 anni.
Il modus operandi era identico e collaudato: la coppia di malviventi puntava la vittima designata nei pressi dello scalo ferroviario novatese, si accostava simulando la richiesta di una sigaretta e, approfittando della distrazione, si avventava sui monili d’oro per poi darsi a una repentina fuga a piedi.
L’identificazione dei due giovani è stata possibile grazie a un efficace lavoro di incrocio tra tecnologia e monitoraggio del web. I militari dell’Arma hanno analizzato a fondo i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della stazione, isolando i fotogrammi dei responsabili durante la fuga. Successivamente, i Carabinieri hanno confrontato i volti e l’abbigliamento dei sospettati con le fotografie pubblicate sui loro profili social personali.
La svolta è arrivata quando gli inquirenti hanno rintracciato nel feed della rete alcuni scatti recenti in cui i ragazzi posavano indossando gli stessi identici capi d’abbigliamento utilizzati durante le rapine, un errore di ingenuità che ha fornito la prova definitiva per far scattare le misure cautelari.




