Da giorni, comuni come Bollate e Cormano stanno vivendo una vera e propria crisi energetica a causa di ripetuti e prolungati blackout. Le linee interrate, surriscaldate dalle temperature record che ne impediscono la normale dispersione termica, stanno cedendo una dopo l’altra provocando guasti accidentali a catena.
Cormano: situazione “emergenziale” e rimborsi automatici
A Cormano l’Amministrazione definisce lo scenario ancora “emergenziale”. Nonostante l’attivazione di un generatore mobile (Power Station) in via del Lavoro e il ripristino del guasto in via Europa da parte di E-Distribuzione abbiano ridato luce a molte case, il rischio di nuove ricadute resta altissimo. Il Comune e la Polizia Locale sono stati sommersi da una mole straordinaria di segnalazioni, tanto da non riuscire a dare riscontri puntuali a tutti.
La crisi non è isolata: la società elettrica ha confermato che i disservizi stanno colpendo a macchia d’olio l’intera area nord della provincia (tra cui Baranzate, Novate, Senago e Limbiate), zone storicamente meno esposte a queste anomalie climatiche. Per i cittadini colpiti, E-Distribuzione ha comunque annunciato che saranno previsti indennizzi automatici in bolletta (secondo i parametri di ARERA) per le interruzioni prolungate, senza necessità di presentare alcuna domanda.
Bollate: la sindaca al buio con i cittadini
Emblematica la situazione a Bollate, dove la sindaca Carolina Nizzola ha rotto il silenzio social pubblicando un duro comunicato accompagnato da una sua foto a lume di candela. Un’immagine dal tono “gotico” per dimostrare la massima vicinanza alla cittadinanza:
«Come voi sono senza luce; come voi sarò costretta a buttare il cibo appena acquistato e ho affrontato notti opprimenti senza refrigerio», ha dichiarato la prima cittadina.
La sindaca ha spiegato che il Gestore, pur lavorando senza sosta, non è in grado di fornire tempistiche certe per la rialimentazione completa. Per tutelare i soggetti più fragili, il Comune ha attivato una rete di monitoraggio costante con la Protezione Civile, CAP Holding e la Prefettura di Milano. «Le soluzioni semplicistiche non aiutano – ha concluso Nizzola – ma sarà essenziale un incontro con il Gestore e a livello sovracomunale affinché questo disastro non si ripeta».





