La storia di Marco Gallo, il futuro Beato che da piccolo ha vissuto ad Arese.
Il servo di Dio Marco Gallo, laico adolescente, che è destinato a breve alla Beatificazione e Canonizzazione, è vissuto, seppure, per un breve periodo, anche ad Arese.
Il processo per la sua beatificazione sarà avviato dall’arcivescovo Mario Delpini il prossimo 7 marzo, alle 9, nella cappella arcivescovile a Milano. Gallo, nato a Chiavari (Ge) il 7 marzo 1994 da genitori appartenenti al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione, trascorre i primi anni a Casarza Ligure, dove frequentò la scuola parrocchiale dell’infanzia.
Chi era Marco Gallo? Il futuro “Beato” che ha vissuto ad Arese
Nel settembre 1999, quando aveva 5 anni, la famiglia si trasferì ad Arese, dove il futuro Beato visse per un anno, dopo di che la famiglia andò a vivere a Lecco, dove frequentò elementari e medie e ricevette, nella Basilica di San Nicolò, prima comunione e cresima. Poi nel settembre 2007 Marco iniziò il liceo scientifico “Don Gnocchi” a Carate Brianza. Dal 2008 alla morte frequentò la Scuola di comunità di Gioventù studentesca, espressione del movimento di Comunione e Liberazione. Sono anni di formazione alla vita cristiana alimentata dalla meditazione del Vangelo e dalla ricerca dell’infinito.
Ogni sera leggeva passi della Bibbia e ogni giorno ne dava testimonianza, anche in iniziative di solidarietà. Marco, sin da piccolo era appassionato di corse e scalate, amava la vita e aveva trovato nell’amore per Gesù e per il prossimo la fonte della vera gioia. Lasciava in tutti coloro che lo conoscevano una viva convinzione di santità. Da qui l’iniziativa del vescovo di Chiavari, monsignore Giampio Luigi Devasini, a costituirsi attore della causa per ottenere e seguire la beatificazione e la canonizzazione di Marco. Il 5 novembre 2011, uscendo in moto per andare a scuola, morì investito da un’auto. La notte prima, sul muro vicino al letto, aveva scritto: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?».
Domenico Vadalà




