Attilio Fiore è il nuovo direttore del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea.
Dal 1° gennaio 2025 ha preso il posto di Mario Girelli, che è andato in pensione.
Per Fiore si tratta di un ritorno, avendo già operato al Parco delle Groane dal 2004 al 2018 come funzionario responsabile dell’area amministrativa e finanziaria, oltre a ricoprire il ruolo di vicesegretario e coordinatore dell’educazione ambientale. Nato e residente a Lentate sul Seveso, in provincia di Monza e della Brianza, Fiore ha alle spalle un’importante esperienza come dirigente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Tornare al Parco, per lui, è come tornare a casa.
Parco delle Groane, il nuovo direttore: le principali sfide dei prossimi mesi
“Il Parco delle Groane è cresciuto, lo ritrovo con un’estensione doppia, ma con un’anima ancora un po’ divisa tra la parte storica a Sud e quella nuova a Nord, per la quale avremo sicuramente un occhio di riguardo” -dice il nuovo direttore. “Tengo molto al rapporto con le Amministrazioni comunali anche per programmare insieme interventi fondamentali per vivere la nostra area protetta”.
Quali saranno le maggiori sfide dei prossimi mesi e anni?
“Innanzitutto dobbiamo evidenziare la ricchezza di vivere all’interno di un Parco. Tutti devono comprendere i benefici a livello ambientale e di vivibilità di risiedere dentro, o a ridosso, di un’area protetta. Questo significa frequentare di più gli ambienti, attraversare sentieri e piste ciclabili, ovviamente in modo corretto, nel rispetto dei regolamenti e nella consapevolezza di essere ospiti di un ecosistema fragile e da salvaguardare”.
Lotta allo spaccio di droga nel Parco Groane anche con la maggiore frequentazione
Tra i problemi principali del Parco delle Groane, la numerosa e radicata presenza di spacciatori di droga e la conseguente frequentazione di tossicodipendenti. Fiore lo sa e propone una sua ricetta:
“I cittadini per bene non devono smettere di attraversare i sentieri, inforcare la bicicletta. La frequentazione di famiglie, sportivi e appassionati della natura farà sì che non vi siano utilizzi diversi di questi luoghi. In parallelo, con le Prefetture, le forze dell’ordine, i Comuni e tutte le istituzioni cercheremo di intervenire sulle situazioni illecite di devianza e spaccio ancora presenti”.
Al Parco delle Groane però c’è anche un patrimonio di volontari con pochi uguali.
“Sono una ricchezza per l’ente, da non disperdere” -evidenzia il direttore Fiore. “Dedicano tempo prezioso al Parco con la loro professionalità in termini di cura e promozione dell’ambiente, di Protezione Civile e antincendio boschivo. Il nostro obiettivo sarà rendere il loro servizio il migliore possibile, a iniziare dalle attrezzature necessarie per svolgere le varie attività. Da una parte i volontari e dall’altra il personale interno del parco. Perché ho ritrovato uno staff di grandi professionisti. Tra i miei obiettivi c’è anche evidenziare potenzialità e peculiarità delle persone e della struttura. Alcuni servizi, come la parte forestale e dell’agricoltura potrebbero essere gestiti internamente. Anche altre attività, oggi esternalizzate e pur seguite da validi collaboratori, devono tornare con una forte regia interna. Daremo massima attenzione all’educazione ambientale ad esempio, che è fondamentale per formare i cittadini del futuro, che dovranno prendersi cura del Parco”.
Anche sul ruolo dell’ex polveriera di Solaro, attuale sede del Parco delle Groane, il direttore Fiore ha le idee chiare. “Vogliamo sfruttare maggiormente gli spazi interni ed esterni, che hanno pochi eguali. La nuova area di parcheggio consentirà a tutti di arrivare nell’ex polveriera ancora più facilmente. La sede, come tutto il Parco, va vissuta, con serate naturalistiche e iniziative culturali che diano rilevanza allo stesso ente, che, non dimentichiamo, nel 2026 festeggerà mezzo secolo di storia. Anche i singoli Comuni ci devono iniziare a chiedere la polveriera per le loro iniziative culturali, noi siamo a disposizione”.
Tra gli interventi in programma, precedenza alle manutenzioni, come ribadisce il nuovo direttore.
“La prima indicazione che ho dato a tutti è di dare la massima attenzione alle manutenzioni” -sottolinea Fiore. “Si tratta di qualcosa che già avviene, ma che verrà ancora implementato. Parlo di piste ciclabili, di rinaturalizzazioni anche in aree un po’ dimenticate. La pulizia e, un po’ di… polizia scacciano comportamenti non corretti. In tal senso ho e avrò un aiuto concreto grazie al nuovo comandante della polizia locale, Claudio Attilio Camisasca, al commissario capo Orietta Borella e a tutti gli operanti. La nostra ottica sui controlli sarà in ogni caso sempre preventiva e non repressiva. La parola d’ordine per tutti è vivere il Parco”.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




