Senago: “Arriva l’inverno e io vivo in auto”. Il disperato appello di un cittadino sfrattato settimana scorsa.
E’ arrivato martedì mattina, inesorabile come un colpo di scure, lo sfratto esecutivo che ha buttato Angelo Bonanno, di 63 anni, in mezzo alla strada.
La sua nuova “casa” ora si trova parcheggiata a poca distanza dal suo vecchio appartamento: Angelo da martedì dorme in macchina. E’ l’unico riparo che gli resta.
Senago, “Arriva l’inverno e io vivo in auto”: la storia dell’uomo
Non ha un posto dove mangiare, dove farsi una doccia, dove scaldarsi. Ha dovuto anche separarsi dalla sua amata gatta, un regalo della moglie ai tempi felici, quando le cose andavano ancora bene e la famiglia viveva in una casa di proprietà.
Oggi di quel passato non resta più nulla, andato in briciole per uno strano accanimento del destino che, a volte, senza un perchè se la prende con qualcuno e gli toglie tutto.
La moglie è venuta a mancare, la casa pignorata per pagare i debiti col fisco, ad Angelo non è rimasto che chiedere ospitalità al figlio, finché questo non è stato costretto a trasferirsi per lavoro.
Per un po’ Bonanno è riuscito a tirare avanti con il reddito di cittadinanza, ma le spese da sostenere per avere un tetto sulla testa erano eccessive e, alla fine, si è dovuto arrendere.
“Per due anni non ho potuto lavorare perché ero agli arresti domiciliari – dichiara senza falsi pudori- ho chiesto aiuto ai servizi sociali, che avrebbero dovuto offrirmi un lavoro sociale previsto dalla legge per i carcerati, ma nessuno si è attivato”.
Finalmente, dopo i due anni di pandemia che l’hanno bloccato in casa, forse si sta aprendo un piccolo spiraglio nella sua vita, un barlume di speranza che gli dà la forza di sopportare la durezza di una vita in macchina.
“Attualmente ho lavoro, ma sono in prova, non ho ancora un contratto che mi consenta di cercare un appartamento e di pagare l’affitto”.
Senago, dopo l’appello interviene anche il comune
Interpellata sul caso di Angelo Bonanno, l’Assessore senaghese al Welfare Tania Salamone ha ricordato come nei casi di emergenza abitativa il Comune “dispone di varie proposte in coabitazione, dando priorità a situazioni di maggiore disagio”. Oltre alla possibilità di presentare la domanda di alloggio partecipando ai bandi periodici, di cui si attende l’ultima graduatoria per il 18 novembre.
Ma la risposta dell’assessore non si ferma a queste indicazioni standard, immediatamente dichiara di voler incontrare il signor Angelo per un colloquio, promessa mantenuta perché ha già fissato un l’incontro.
Non ci resta che sperare che, a breve, potremo raccontare il lieto fine di questa vicenda. Intanto Angelo Bonanno lancia un appello a chiunque voglia mettere a disposizione anche un minuscolo monolocale, che gli consenta di abbandonare quanto prima la vita di strada.
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