Tantissima gente sabato ad Arese, nella chiesa Maria Aiuto dei Cristiani, per i funerali di Manuel Piazza, il 37enne morto investito da un’auto facendo scudo alla sua fidanzata.
Erano così tanti gli amici intervenuti che la grande chiesa non ha potuto accoglierli tutti, al punto che molti sono rimasti sul sagrato, dove ad accogliere la salma di Manuel erano presenti gli amici motociclisti in sella alle loro moto.
L’Addio di Arese a Manuel Piazza, morto investito per salvare la fidanzata
Un arco di palloncini bianchi è stato allestito per ricordare l’amico, contornato da numerose foto del giovane uomo morto in Sicilia. Grande appassionato di immersioni subacquee, trascorreva lunghi periodi nelle isole Egadi, che sono davanti a Trapani.
Sabato 24 gennaio si è verificato il drammatico incidente, all’uscita da un ristorante, mentre si trovava con la fidanzata in via Ammiraglio Staiti nella zona portuale di Trapani.
Subito portato in ospedale, prima a Trapani e poi a Palermo, in condizioni critiche, è morto dopo alcuni giorni di coma.
Il giovane era arrivato a Trapani per trascorrere alcuni giorni con la fidanzata Annalisa Tartamella, conosciuta e stimata nutrizionista di Favignana.
Secondo quanto ricostruito dalle cronache locali, accortosi dell’auto che li stava travolgendo, Manuel avrebbe fatto da scudo alla compagna nel tentativo di proteggerla.
Grandissima commozione alla fine della cerimonia per le parole della fidanzata, che ha delineato il ricordo di Manuel come un uomo buono, coraggioso e pieno di vita, quella vita che purtroppo gli è stata portata via.
Il ricordo della fidanzata ai funerali di Manuel Piazza
Sui social, appresa la notizia mentre era ancora ricoverata in ospedale, Annalisa aveva scritto così: “Amore mio. Hai vissuto una vita senza rimorsi e rimpianti, hai goduto di ogni momento e non hai sprecato un attimo. Ho imparato tanto da te e sei stato il dono più prezioso che la vita mi abbia fatto. Ti immagino così, sorridente e con il tuo mare, a nuotare e a perderti negli abissi. So che mi darai la forza per affrontare tutto questo. Per noi la distanza non è mai stata un limite e il nostro amore va oltre tutto. Io e tu, tu ed io”.
Anche un’amica oggi durante il funerale ad Arese ha voluto ricordarlo dal pulpito, definendo Manuel “Un angelo di passaggio” e strappando lacrime a tanti dei presenti.
Al termine della funzione la bara è stata portata fuori dalla chiesa e salutata dagli amici con il rombo delle moto, che lo ha accompagnato nell’ultimo triste viaggio.




