Un nuovo, gravissimo, gesto intimidatorio ai danni della cooperativa sociale "I sommozzatori della terra" di Limbiate. L'altra notte è stato compiuto un nuovo raid nei confronti della cooperativa che da 30 anni offre opportunità di reinserimento a persone con forte disagio sociale: ignoti si sono introdotti nel cortile recintato del magazzino di via Marconi e hanno squarciato le gomme di 10 furgoni. A fine novembre venne attaccato con le stesse modalità il deposito di Paderno Dugnano. All'arrivo in sede, i primi operai (dal deposito di Limbiate ne partono circa 120) si sono resi conto che tutte le gomme dei furgoni erano a terra. Non semplicemente forate ma proprio squarciate, con un evidente atto volontario finalizzato a massimizzare il danno. "Siamo ancora frastornati e sconcertati per quello che è successo di nuovo" -commentava ieri il presidente dei "Sommozzatori", Massimo Dorini. Il danno è ingente ma a preoccupare ora è la sensazione netta di sentirsi "nel mirino". Pare abbastanza evidente infatti che i due episodi a distanza ravvicinata possano essere collegati tra loro. Su questo stanno indagando le forze dell'ordine. Ulteriori dettagli su "il notiziario" in edicola da domani, venerdì 20 dicembre.
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