Per la febbre nei bambini, al Policlinico di Milano un test rapido che scopre se è da virus o da batteri.
Milano fa scuola nella medicina d’urgenza pediatrica: il Pronto Soccorso del Policlinico è il primo in Lombardia a utilizzare una tecnologia decentrata per distinguere immediatamente tra virus e batteri, riducendo l’uso inappropriato di antibiotici.
Di fronte a un bambino con la febbre alta, la domanda che ogni genitore (e ogni medico) si pone è sempre la stessa: “Sarà un virus o un’infezione batterica?”. Fino a ieri, la risposta richiedeva spesso ore di attesa per gli esiti dei laboratori o, nei casi più dubbi, la somministrazione precauzionale di antibiotici. Oggi, al Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico di Milano, la risposta arriva in pochi minuti grazie a un nuovo test rapido all’avanguardia.
Il nuovo test del Policlinico per la febbre dei bambini
Il nuovo protocollo si inserisce nelle linee guida della medicina di laboratorio decentrata (POCT – Point of Care Testing) promossa dalla Regione Lombardia. A differenza degli esami tradizionali, questo test, non passa dal laboratorio centrale: viene eseguito direttamente nel reparto d’urgenza. richiede un mini-prelievo: basta una piccola quantità di sangue. Inoltre, fornisce risultati immediati: l’esito è pronto in una manciata di minuti, permettendo al pediatra di decidere la terapia durante la visita stessa.
L’introduzione di questo test non è solo una questione di velocità, ma di appropriatezza terapeutica. Ecco i tre pilastri che rendono questa innovazione fondamentale:
Lotta all’antibiotico-resistenza: Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’uso eccessivo di antibiotici per curare infezioni virali (su cui non hanno effetto) sta creando batteri “super-resistenti”. Identificare subito un virus permette di evitare cure inutili.
Riduzione del sovraffollamento: Accelerare la diagnosi significa dimettere più velocemente i pazienti che non necessitano di ricovero, snellendo le code in Pronto Soccorso.
Supporto ai biomarcatori: La tecnologia si basa spesso sul dosaggio combinato di proteine specifiche, come la Procalcitonina (PCT) o la Proteina C-Reattiva (PCR), che reagiscono in modo diverso a seconda del tipo di patogeno.
“Questa procedura non sostituisce il giudizio del medico,” chiariscono dal Policlinico, “ma rappresenta un supporto attendibile per una scelta terapeutica più mirata ed efficace.”
Per i genitori milanesi, questo significa meno stress e diagnosi più precise. In un periodo in cui i virus stagionali e le infezioni streptococciche mettono a dura prova le strutture sanitarie, il Policlinico di Milano si conferma un polo d’eccellenza, capace di coniugare l’accoglienza pediatrica con le tecnologie diagnostiche più avanzate d’Europa.
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