Altro che Robin Hood, qui al posto di rubare ai ricchi per dare ai poveri si faceva il contrario: questa almeno è l’accusa di cui dovranno rispondere un pizzaiolo turco e un 35enne brianzolo, accusati di ricettazione per la sottrazione di cibo dai refettori dei bambini e dall’ospedale, per preparare pranzi in una pizzeria di Carate Brianza.
Pizzeria cucinava con il cibo rubato negli ospedali
L’intervento dei carabinieri, nella giornata di giovedì 20 aprile, nella pizzeria di Carate Brianza: qui è stato effettuato un controllo, che ha messo nei guai il gestore della pizzeria, ritenuto responsabile di una serie di furti all’interno di scuole e strutture ospedaliere.
Il brianzolo di 35 anni e il pizzaiolo turco di 42 dovranno rispondere dell’accusa di ricettazione: l’accusa è quella di preparare piatti per la pizzeria con il cibo sottratto negli ospedali e nelle scuole. Alla richiesta dei carabinieri di mostrare la documentazione di provenienza del cibo presente in pizzeria, il titolare della pizzeria non è stato in grado di fornire risposte. Formaggi, olio, salumi e tonno non avevano provenienza tracciabile.
Sequestrati olio, tonno, formaggio e prosciutto
Il titolare del punto di ristorazione non solo non ha saputo indicare l’origine della merce alimentare presente in pizzeria. Ma si è finito nei guai quando i carabinieri hanno appurato che quella stessa merce corrispondeva a quella rubata nella scuola primaria dell’Istituto comprensivo Romagnosi di Carate Brianza e negli Istituti Clinici Zucchi, solamente alcuni giorni prima. Sono stati così sequestrati 20 chilogrammi di tonno in scatola, 19 bottiglie di olio evo, 5 chili di formaggio e confezioni di prosciutto di Parma, prosciutto cotto e bresaola. Le indagini dei carabinieri hanno poi portato a scoprire l’identità dell’uomo che aveva rivenduto la merce rubata: un 35enne di Carate Brianza, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.
Redazione web
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