Si sente sempre più spesso parlare di assicurazione casa obbligatoria, ma quanto c’è di certo? La proposta è arrivata dal Ministro per la Protezione Civile, Musumeci, che ha ipotizzato un’assicurazione obbligatoria per la casa proprio contro le calamità naturali.
No, oggi la polizza casa non è obbligatoria. Tuttavia,assicurare la propria abitazione è una scelta sempre più diffusa, e non solo per i fenomeni meteorologici estremi con cui abbiamo dovuto fare i conti negli ultimi anni.
Cos’è l’assicurazione casa
Prima di tutto, comprendiamo cos’è nello specifico l’assicurazione per la casa: una forma di protezione estremamente importante sia per l’immobile, quanto per chi ci vive.
La polizza serve come forma di tutela contro eventuali danni, o comunque situazioni di rischio che possono verificarsi e compromettere l’integrità stessa della casa.
Naturalmente, è possibile sottoscrivere un’assicurazione che pensa alle esigenze specifiche con ulteriori tutele, e non solo i danni ai beni, per esempio, in cui si è tutelati in caso di incendio, di esplosione o scoppio, o di fumo.
Possiamo richiedere una tutela aggiuntiva contro i furti, quindi per i danni nella nostra abitazione (anche box o cantina) dopo una rapina. Tra le coperture, troviamo anche i danni ai terzi (in cui rientrano eventuali danni involontari che possiamo causare) eventi catastrofali, danni da acqua, fenomeni elettrici, tutela legale e molto altro.
Quando è obbligatoria l’assicurazione casa?
Abbiamo visto che di base non c’è alcun obbligo. Possiamo scegliere di sottoscrivere un’assicurazione in qualsiasi momento della nostra vita, per qualsiasi necessità, magari proprio perché temiamo eventuali danni da maltempo.
La legge non prevede alcun obbligo specifico, tuttavia c’è un caso in cui lo diventa. Per esempio, se stiamo per acquistare un immobile con il mutuo bancario, l’istituto bancario richiede di stipulare l’assicurazione scoppio e incendio.
L’assicurazione sulla casa diventerà obbligatoria?
Non è assolutamente detto. Questo perché dipende dalle decisioni del governo. È vero che dobbiamo osservare un aspetto: nei primi 6 mesi del 2024, stando ai dati dell’Ania all’High Level Insurance Conference, abbiamo dovuto far fronte a 120 miliardi di danni.
In Italia in particolare, 800 milioni di danni si sono registrati dopo le alluvioni in Emilia-Romagna e in Toscana, per un ammontare di danni complessivo sul territorio di 5,5 miliardi di euro.
Nonostante ormai sia sempre più evidente l’urgenza di considerare la stipula di una polizza casa, le assicurazioni sono ai minimi storici. Solamente il 6% delle case è assicurato in Italia contro i danni da calamità naturali, in cui rientrano alluvioni e terremoti.
La questione è stata sollevata dal governo e in particolare dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci: un cambio di rotta sarebbe necessario proprio perché lo Stato potrebbe non riuscire a coprire tutti i danni piuttosto ingenti.
La questione deve essere sollevata in particolare per un dato che allarma: a causa del cambiamento climatico, dal 1980 al 2022 in Italia, si sono registrati 111 miliardi di euro di danni. Precisamente:
- 57,1 miliardi per alluvioni;
- 30,6 miliardi per ondate di calore;
- 15,2 miliardi a causa delle precipitazioni;
- 8,2 miliardi per siccità, ondate di freddo estremo e incendi boschivi.
Ecco perché la scelta di assicurare casa è sempre più un’urgenza.
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