Che non ci siano più le stagioni di una volta, se ne sono accorti non solo i modi di dire, ma anche gli individui e soprattutto fauna e flora: come appunta Coldiretti, lo sanno bene ad esempio anche le api, che disorientate da un clima anomalo e temperature miti, si mettono in cerca di cibo anche a gennaio (stuzzicate anche dalle fioriture anticipate), rischiando di morire.
L’allarme Coldiretti e le temperature miti: il dicembre più caldo di sempre
Temperature elevate in inverno con conseguenze che rischiano di essere di proporzioni peggiori al previsto, se è vero che Coldiretti lancia l’allarme per il rischio a cui sono sottoposte le api, in cerca anticipatamente di cibo e a rischio di morte prematura. Il mese di dicembre ha fatto segnare in Italia una temperatura superiore di 2,09 gradi la media storica. Il raffronto è con la banca dati Isac Cnr che monitora le temperature dal 1800 e che classifica il 2022 come l’anno più caldo, con una temperatura media superiore di 1,15 gradi e il 30% di precipitazioni in meno sulla media del periodo 1991-2020.
In primavera, rischio di popolazione api dimezzata
In un periodo in cui, normalmente, le api dovrebbero restare protette all’interno dell’alveare, sono invece indotte a uscire alla ricerca di cibo, finendo però per morire di stenti a causa della mancanza del necessario sostentamento. Le api escono anticipatamente dagli alveari e ciò accorcia il loro ciclo vitale e le fa invecchiare prima. Il rischio, tra gli altri, è che in primavera ci si trovi la popolazione di api dimezzata e con una minore produzione di miele.
Redazione web
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