Per la prima volta un’università italiana è tra le prime cento al mondo. Si tratta del Politecnico di Milano, entrato nelle migliori 100 università del pianeta secondo il QS World University Rankings 2026, una delle classifiche internazionali più consultate.
Il Politecnico di Milano conquista il 98esimo posto nella classifica generale, con l’ultima edizione della classifica pubblicata proprio oggi, 19 giugno 2025 e aggiornata coi dati dello scorso anno accademico, in particolare grazie al posizionamento nella reputazione accademica e in quella dei datori di lavoro.
“Finora l’Italia era l’unico Paese del G7 a non avere un’università nella top 100. Nell’ultimo decennio abbiamo ottenuto un miglioramento di 89 posizioni, che dobbiamo alla nostra comunità per la sua incrollabile dedizione e per una strategia di sviluppo a lungo termine”, ha commentato a Corriere.it la rettrice Donatella Sciuto.
Politecnico di Milano nelle prime 100 università al mondo nel QS World University Rankings 2026
Ma come tutte le altre università statali italiane, anche il Politecnico di Milano è penalizzato dall’esiguità di fondi a disposizione che si riflette su altri due indicatori importanti ai fini del posizionamento in classifica: il numero di docenti rispetto agli studenti e l’impatto delle ricerche.
Compete con i colossi accademici mondiali è complicato, soprattutto se si considera che il MIT di Boston riceve ogni anno 1,6 miliardi di dollari in fondi federali — pari a circa un sesto del totale dei finanziamenti statali destinati a tutte le università italiane — senza contare le elevate rette annuali.
Polimi tra le prime 10 università al mondo per architettura e nelle prime 20 per ingegneria meccanica
In questo contesto, il Politecnico di Milano si distingue per la capacità di ottenere risultati eccellenti con risorse limitate. Nelle classifiche QS per discipline, eccelle stabilmente nella top 10 globale per architettura e design, e nella top 20 per ingegneria meccanica, civile e tecnologica.
Nella graduatoria generale, solo altre due università italiane sono tra le prime 200: la Sapienza, prima al mondo negli studi classici e ora 128ª, e l’Università di Bologna, che scende alla 138ª posizione. Notevole l’avanzata dell’Università Vita-Salute San Raffaele, che grazie all’impatto della sua ricerca scala 52 posti, arrivando 28ª al mondo in questo indicatore.
La top ten mondiale è dominata da atenei americani e britannici, con il MIT in testa, seguito da Imperial College, Stanford, Oxford, Harvard e Cambridge. L’ETH di Zurigo è l’unico ateneo dell’Europa continentale nei primi dieci, insieme a Singapore e CalTech.
Guardando solo all’Europa, spiccano sei università britanniche, due svizzere (ETH e Politecnico di Losanna), una tedesca (Monaco) e una francese (PSL di Parigi).
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