
Quest’anno l’influenza stagionale sta facendo una strage. Oltre ai casi, molto più numerosi che negli anni scorsi, il virus sembra essere anche più violento: insomma, per rimettersi in piedi come si deve, ci vuole un po’ di tempo, con tutti i problemi connessi al lavoro e alla gestione delle questioni personali e familiari.
Sembra proprio che si supererà abbondantemente la quota di 4 milioni di persone messe a letto dall’influenza: gli esperti prevedono che entro fine stagione si arriverà addirittura a 8 milioni di colpiti dai virus. Abbiamo quindi superato il picco epidemico massimo.
Come sempre i soggetti più colpiti saranno i più piccoli, con il 30,8 casi per 1000 assistiti, seguiti dai bambini e dai ragazzini tra i 5 e 14 anni e soprattutto gli anziani (7,8 casi ogni 1000 assistiti), soggetti che possono riportare complicazioni, anche molto gravi.
Praticamente siamo di fronte alla più importante “pandemia” degli ultimi decenni, paragonabile solo a quella della stagione 2004-2005. Insomma, la peggiore degli ultimi 14 anni.
Walter Ricciardi, il presidente Iss, attraverso l’agenzia Ansa ha spiegato il perché del boom di malati. “Due i motivi. Il primo è che le coperture vaccinali sono state scarse negli anziani, negli operatori sanitari e negli italiani in generale” (cioè si sono vaccinati in pochi). In secondo luogo – continua Ricciardi – circa il 60 per cento dei vaccini somministrati era trivalente e copriva solo tre ceppi. Il vaccino quadrivalente, che dà copertura anche contro un quarto ceppo (che è quello che sta colpendo ora), invece è stato somministrato solo nel 40 per cento dei casi. Questa è una lezione che deve servirci per il futuro: chi acquista i vaccini, ossia le Regioni, dovrebbe farlo comprando quelli a maggior copertura e non quelli più economici”.
Altro tema caldo: sembra siano stati vaccinati pochissimi bambini, che, insomma lo sappiamo tutti, sono i diffusori del virus, quelli che chiamiamo affettuosamente gli “untori” di famiglia.
A confermarlo è stato anche Fabrizio Pregliasco, ricercatore e docente universitario, direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano.
Ormai i vaccini sono fatti, ma quali sono i migliori? Meglio il trivalente o il quadrivalente?
Purtroppo in Italia esistono sempre più remore verso i vaccini, di qualsiasi tipo: da quelli anti-influenzali a quelli più “impegnativi”. Quali siano le vostre scelte in merito, ricordate pochi semplici consigli.
Se avete bambini molto piccoli evitate di esporli al freddo ma anche in ambienti affollati, e quindi non salutari. Evitate che i più piccoli siano a diretto contatto con fratellini e sorelline più grandi, che, frequentando nidi o materne, potrebbero essere portatori di qualche virus.
Evitate anche di vestirli con indumenti troppo pesanti: la traspirazione naturale è indispensabile in caso di febbre. Infine prestate attenzione anche all’alimentazione del bambino, che dovrà essere ricca di liquidi e povera di grassi, e anche all’igiene personale, di tutta la famiglia.
Ultimo consiglio, da mamma: i bambini si ammalano. Punto.
I nostri nonni dicevano che la “vitamina terra” era indispensabile, e quindi un’influenza invernale è assolutamente normale in ogni individuo sano, sano: se un soggetto soffre di patologie particolari deve sempre rivolgersi al proprio medico.
Tutto quello che è stato riportato nell’articolo ha un carattere puramente informativo: per qualsiasi problema di salute dovrete rivolgervi al vostro medico di fiducia, che sarà l’unico a potervi indirizzare a un adeguato percorso di cura, nel migliore dei modi.
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