Le trattorie rievocano immagini di accoglienti e calde osterie italiane, dove gli appassionati della cucina casalinga possono dedicarsi ai sapori tradizionali e ritrovare un’atmosfera familiare e piacevole.
Vi sono locali in tutta la nostra penisola dove è possibile mangiare piatti succulenti di cucina nostrana e ad esempio anche nelle migliori trattorie della Brianza si possono trovare ottime preparazioni di selvaggina e assaporare carni e specialità uniche di qualità, senza per forza recarsi in alta montagna.
Il fascino delle trattorie nel corso del tempo ha sempre continuato a destare l’interesse degli amanti della buona cucina italiana, infatti questi luoghi si discostano dai classici ristoranti, anzi, possono essere definiti dei “rifugi” in cui la tradizione culinaria dà il meglio di sé e si lega perfettamente alle innovazioni moderne.
L’uso di ingredienti freschi e locali consente agli appassionati di assaggiare qualcosa di unico, soprattutto quando si tratta di selvaggina.
Quando la selvaggina esalta le ricette della trattoria
Le trattorie differiscono le une dalle altre soprattutto per i loro menu’, allora, proprio per questo motivo, si può tranquillamente suggerire a chi ancora deve farlo, di viaggiare per l’Italia e recarsi nelle varie location, qualora si desiderasse sperimentare le ricette tipiche delle regioni appartenenti al nostro bel paese.
Tuttavia è possibile identificare alcuni piatti particolarmente interessanti per chi ama la selvaggina, come il cinghiale al Barolo, lo spezzatino di capriolo con polenta e il cervo in Salmì.
Sperimenta in trattoria il Cinghiale al Barolo
Uno dei classici di alcune trattorie anche di zone come la Brianza è proprio il cinghiale al Barolo, ricetta che valorizza la profondità di questo vino e che offre un sapore intenso e complesso.
Ingredienti:
- – 1 kg di carne di cinghiale
– 750 ml di vino Barolo
– Cipolla, carota, sedano
– Aglio, alloro, rosmarino
– Sale e pepe– Olio extravergine di oliva
La preparazione del piatto risulta essere abbastanza semplice ed incomincia con la marinatura del cinghiale nel vino con le verdure e le erbe aromatiche per al meno 12 ore.
Passato questo tempo, il passo successivo consiste nello scolare e rosolare la carne in una pentola con olio, aggiungere le verdure e cuocere a fuoco lento per circa altre 2 ore; infine, sarà possibile servire con contorno di purea di patate o polenta.
Ti insegniamo la ricetta dello spezzatino di capriolo che mangi in trattoria
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Un piatto “robusto” e delizioso, sicuramente ideale da provare durante le fredde serate autunnali oppure invernali, è lo spezzatino di capriolo con polenta.
Ingredienti:
– 800 g di carne di capriolo a cubetti
– 2 bicchieri di vino rosso
– Cipolla, carota, sedano
– Brodo di carne
– Farina di mais per polentaIl procedimento di preparazione consiste nel far rosolare la carne di capriolo con le verdure in una pentola, sfumare con il vino e aggiungere il brodo, cuocere a fuoco lento per almeno un’ora e mezza, preparare la polenta e servire il tutto insieme allo spezzatino.
Il cervo in salmì per gli amanti delle trattorie con menu’ di selvaggina
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Una prelibatezza che si può gustare anche in alcune trattorie della Brianza è sicuramente il cervo in Salmì tra i piatti di cacciagione maggiormente gettonati, anche se necessita di tanta pazienza durante la preparazione.
Ingredienti:
– 1 kg di carne di cervo
– 500 ml di vino rosso
– Cipolla, carota, sedano
– Bacche di ginepro, alloro
– Brodo di carneQuando ci si appresta a cucinare il cervo di Salmì, è necessario prima di tutto marinare la carne nel vino con le verdure e le spezie per almeno 24 ore, scolarle e dopo rosolarle in una pentola con olio.
A questo punto è necessario aggiungere il vino della marinatura e il brodo preparato a parte, cuocendo a fuoco lento per circa 2 ore.
E’ consigliabile che venga servito con contorno di patate arrosto oppure con verdure di stagione.
Altri piatti di selvaggina
- Le ricette appena esaminate sono solo alcune delle prelibatezze che si possono richiedere in una trattoria, infatti, è buona norma assaggiare anche lepre e fagiano.
Si può optare anche per la lepre come selvaggina di altissima qualità, tuttavia è bene sapere che la preparazione è molto complessa.
Soluzioni come la Royale meglio lasciarla ai professionisti, mentre le cosce e il filetto sono ottimi anche per chi ha l’hobbies della cucina senza essere per forza una cheff.
Molto interessante è anche il fagiano, che se farcito correttamente consente di assaporare un gusto unico nel suo genere.
Bisogna cuocerlo intero per 25-40 minuti in base alle sue dimensioni, magari con una farcitura delicata con bacca di vaniglia, spicchio di arancia e bucce di lime.
Scontro in trattoria tra cinghiale e piatti raffinati di cinghialetto
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Uno dei temi più interessanti è proprio il confronto tra cinghialetto e cinghiale adulto.
Allora chi desidera provare i piatti tipici della Toscana ritroverà nel cinghialetto una carne più veloce da preparare rispetto a quella del cinghiale adulto.
Se non si ha tanto tempo per preparare da soli il cinghiale, meglio puntare al cinghialetto, magari cucinando un filetto abbinato a sedano rapa e castagne cotte.
L’importanza del vino suggerita dal titolare della trattoria
- Che si desideri mangiare la selvaggina in trattoria o a casa è essenziale la scelta dei vini da abbinare per valorizzarne il sapore e accompagnare meglio la digestione.
Questo tipo di prelibatezze, se ben cucinate, richiedono dei vini importanti, prevalentemente rossi; tuttavia può anche essere suggerito gustare un vino bianco molto forte come lo Chardonnay.
La regola alla base dell’abbinamento dei vini con selvaggina usualmente enuncia: piatti pesanti con vini robusti come Taurasi, Barolo o Aglianico; piatti leggeri con vini meno invasivi, come Barbaresco, Brunello e Chianti.
Da semplici ristoranti a trattorie specializzate nella cucina tipica tradizionale locale
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Nel corso degli anni le trattorie hanno evidenziato una notevole evoluzione, passando da semplici ristoranti dove la tradizione culinaria italiana viveva la sua massima espressione, a luoghi in cui la tradizione si unisce a soluzioni nuove e di grande impatto.
Piatti come il capriolo con polenta, il cervo di Salmì o il cinghiale al Barolo esaltano ancor di più la tradizione, ma si reinventano per chi ha un palato moderno e ricerca cucina di selvaggina
I migliori piatti di selvaggina vengono realizzati proprio nelle trattorie, dove c’è un legame indissolubile tra tradizione e voglia di valorizzare le carni migliori.
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