
Da quasi un anno e mezzo conviviamo con un ospite sgradito quale è il Covid, che ha cambiato profondamente le nostre vite e le nostre abitudini. Adesso tutti mostrano ottimismo poiché i contagi sono scesi, la campagna vaccinale va finalmente a gonfie vele e ciascuno di noi spera che si stia davvero uscendo dall’incubo.
Tuttavia, sul Notiziario continuate a leggere di fare attenzione e di non abbassare troppo la guardia. Perchè? Perchè di questo virus non ci fidiamo. Troppe volte ci ha “fregati”. Ricordate l’entusiasmo dello scorso giugno, quando il numero di contagi era ancor più basso di oggi, pur non essendoci ancora i vaccini? In troppi hanno sottovalutato l’arrivo della seconda ondata, che invece a ottobre ha fatto disastri. Poi si pensava che, con così tante persone già infettate e dunque immunizzate, non arrivasse la terza ondata, invece è arrivata eccome.
Adesso i contagi sono pochissimi, molti di noi sono vaccinati e si spera che l’incubo sia finito. Ma attenzione, perché in Gran Bretagna si sono vaccinati prima di noi, i contagi sono crollati a meno di 2mila al giorno, ma da circa una settimana sono ritornati a quota seimila, per colpa della “variante Delta”. Non voglio essere pessimista, perché in Gran Bretagna, pur con l’aumento dei contagi, grazie alle vaccinazioni i casi gravi e i decessi oggi sono pochissimi. Però la lezione ci deve servire: prima di cantare vittoria, aspettiamo ottobre. Solo allora potremo dire se il nemico è davvero sconfitto.
Piero Uboldi
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