La Crimea ha votato in massa per ritornare a far parte della Russia, dopo essere stata per una cinquantina d'anni un pezzo di Ucraina solo a causa di decisioni imposte dall'alto. Ora che il popolo ha potuto dire la sua, è stato un plebiscito: ha votato l'83,1% della popolazione, e ciò vuol dire che sono andati a votare praticamente tutti quelli che non vivono altrove, e il 96,6% ha detto di voler tornare sotto la Russia. Il mondo occidentale ha balbettato che una simile espressione di popolo è inaccettabile e illegale, che viola i trattati internazionali. Parole onestamente incredibili da Paesi che si dicono liberi, ma sono parole che hanno un loro perchè. Se l'Occidente avallasse l'idea che un popolo può (giustamente) decidere il suo destino, sarebbe il disastro, perchè spinte simili ci sono in molte altre aree, per esempio in Spagna con la Catalogna e i Paesi Baschi, in Gran Bretagna con la Scozia e… in Veneto. Sì, perchè in Veneto la voglia di autonomia dall'Italia è silenziosa ma molto forte. Proprio in questi giorni il sito Plebiscito.eu ha lanciato un curioso referendum tra i veneti chiedendo se vogliono l'indipendenza dall'Italia: in due soli giorni, ha raccolto ben 700mila Sì. Capite ora perchè il libero Occidente dice no all'immensa forza del voto espresso dal popolo di Crimea?
Piero Uboldi
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