Io non so se nel 2050 ci sarò ancora, però sarei proprio curioso di esserci, per capire che cosa accadrà. Tutti sappiamo che il clima sul nostro pianeta sta cambiando, ce ne accorgiamo noi stessi con temporali, grandine e piogge torrenziali a febbraio, cose mai viste prima. Alla fine di ogni anno ci dicono che quello appena trascorso è stato l’anno più caldo della storia, ed è vero.
Eppure, secondo due diversi studi scientifici, attorno al 2050 accadrà qualcosa di opposto: si interromperà la corrente atlantica meridionale, nota come Amoc, che da millenni porta acqua calda attraverso l’Oceano Atlantico dal Sud America fino alle coste del Nord Europa, contribuendo a rendere più mite il clima europeo.
La corrente atlantica meridionale nota come Amoc si interromperà nel 2050
La previsione dunque è curiosa: in un mondo che si sta scaldando, il pericolo per il Nord Europa è di piombare in un lungo periodo di freddo.
Ma la cosa ancor più curiosa è che questa interruzione non è dovuta all’inquinamento: è un fenomeno naturale cominciato 150 anni fa, anche se l’attuale scioglimento del ghiaccio polare lo sta accelerando perché più acqua dolce si immette negli oceani e più il momento in cui la corrente cesserà si avvicina.
Nessuno sa che conseguenze questa situazione avrà sull’Italia, ma certo avere un mondo sempre più caldo e un nord Europa sempre più freddo non lascia presagire niente di buono per noi che siamo sul confine tra questi due opposti. Ne riparliamo tra 26 anni.
Piero Uboldi
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