
Ci sono persone che nella vita amano lodarsi e incensarsi, far sapere al mondo quello che fanno e far credere che fanno quello che non fanno. Sono molti, e non dico che facciano male, perché nella società attuale è importante “sapersi vendere”. Poi ci sono gli altri, quelli che lavorano a testa bassa e, forse perché non hanno tempo per autocelebrarsi o forse perché hanno un’indole diversa, non sono capaci di vendersi. A me piacciono di più queste seconde persone, perché per scoprire i loro talenti devi osservarle, studiarle e capirle. Non è facile, ma è davvero bello.
Nel mio lavoro di direttore di un giornale, un lavoro pesante, ne ho incontrate tante dell’una e dell’altra specie. Gente che si presenta come una schiacciasassi e poi magari sparisce davanti al primo ostacolo, ma anche gente umile, che dice di voler imparare, poi ti accorgi che sei tu ad arricchirti ammirandone l’impegno, la volontà e la dedizione.
Non è facile trovare gente così, ma sappiate che per loro le porte del Notiziario sono sempre aperte: una palestra dove imparare un mestiere per poi spiccare il volo, come hanno fatto tanti.
E vedere che la firma di qualche nostro ex collaboratore compare in prima pagina su un quotidiano nazionale, come è successo anche di recente, è una soddisfazione che ti ripaga dei tanti dolori e dei tanti sacrifici.
Piero Uboldi
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