La Regione Calabria ha una sua sede a Bruxelles, in Belgio. Voi vi chiederete: ma la Calabria, con gli ospedali e le scuole pubbliche fatiscenti che si ritrova, ha proprio bisogno di avere un ufficio in Belgio? No, ovviamente. Eppure ce l’ha. Lo abbiamo scoperto leggendo di un fantomatico viaggio (pagato da noi) che tredici dirigenti pubblici calabresi devono compiere proprio a Bruxelles per partecipare a incontri sullo sviluppo del turismo in Calabria. La cosa curiosa (e chissà quale sarà la spiegazione) è che di questi 13 dirigenti quasi nessuno lavora nel settore turistico, ovviamente. Dieci su tredici sono nientemeno che dirigenti scolastici, ossia sono i presidi di quelle scuole calabresi che troppo spesso sono disastrate, dunque dovrebbero proprio loro essere i primi a combattere gli sprechi e i viaggi di dubbio significato. Invece no.
E allora ha ragione il premier Renzi quando dice che è giusto tagliare i fondi alle Regioni, perché sono soldi nostri che spendono in modo troppo discutibile. Ma non è giusto che i tagli vengano fatti a tutti nello stesso modo: siamo stanchi di sentir parlare di meritocrazia solo per riempirsi la bocca; è il momento che Roma dia l’esempio: chi merita ha i finanziamenti, chi li spende per l’ufficio di Bruxelles o per i viaggi dei dirigenti scolastici, se li scorda. Ma ovviamente non va così.
Piero Uboldi
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