Nelle scorse settimane è stato reso noto il percorso che la fiamma olimpica compirà in Lombardia per arrivare il 6 febbraio allo Stadio San Siro in occasione dell’inaugurazione dei Giochi Olimpici di Milano – Cortina 2026, un evento storico per tutti noi.
La fiamma percorrerà una lunga passerella tra i luoghi più belli della nostra regione, toccando decine e decine di comuni, ma purtroppo, dalle informazioni diffuse dall’organizzazione, non passerà nell’hinterland a nord di Milano. Farà una capatina di sfuggita a Rho-Fiera perché lì c’è uno degli impianti che ospiteranno alcune competizioni, ma poi via subito in auto verso la ricca Brianza, quasi che ci si vergogni di mostrare al mondo l’hinterland nord della città che organizza l’evento.
La fiaccola passerà da Saronno e da alcuni comuni vicini, ma salterà del tutto centri quali Paderno, Garbagnate, Bollate, Novate, Cormano, Cinisello…, comuni che tutti insieme hanno più abitanti di Bergamo e Sondrio messe insieme, comuni che con le loro industrie e il loro lavoro hanno fatto grandi e ricche Milano e la Lombardia.
Ma il nostro hinterland sembra la polvere da nascondere sotto il tappeto quando arrivano gli ospiti. Il sudore dei nostri padri che hanno lavorato nelle fabbriche adesso puzza, i palazzoni costruiti sventrando il tessuto urbano per ospitare gli operai adesso sono considerati un orrore, così… tutti sono invitati alla festa, tranne noi.
Piero Uboldi




