
I potenti che comandano il mondo vogliono da sempre imporci la linea di pensiero, e ci riescono benissimo. Basta pensare al bacio tra due donne o tra due uomini in Tv: un tempo sarebbe stato censurato, oggi è quasi auspicato. Va bene, i tempi cambiano e il popolo si adegua, ma anche i potenti devono stare attenti a non esagerare.
E’ così che la Ue settimana scorsa ha dovuto fare repentina marcia indietro sulle direttive interne che suggerivano di non augurare più “Buon Natale”, perché è discriminante verso chi non è cristiano. Un’idiozia grande come il mondo, perché a quella stregua non si dovrebbe più augurare nulla: San Valentino è discriminante verso chi un amore non ce l’ha, il 4 Novembre, festa della Vittoria, verso chi è pacifista, il 1° Maggio verso i disoccupati. E guai a dire “Buon appetito!”, perché se uno ha il mal di stomaco…
La Ue si è accorta di aver esagerato e ha fatto marcia indietro, forse anche perché, proprio mentre emanava le sue assurde regole, la band degli Abba, che sono svedesi, non certo latini, usciva dopo 40 anni col suo attesissimo nuovo disco, che sta avendo un successo mondiale. E i freddi svedesi sapete a che cosa hanno dedicato una delle canzoni più belle? Alla gioia del Natale. E tutto il ricavato di quella canzone andrà all’Unicef, per aiutare i bambini poveri, anche quelli che il Natale non lo festeggiano. Alla faccia della Ue.
Piero Uboldi
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