
Conosco un uomo che fa la guardia giurata in Piemonte e svolge servizio di sicurezza nel Pronto soccorso di un grosso ospedale. Lavora lì da prima che cominciasse la pandemia, è stato a contatto con malati di ogni risma, ha visto gente morire di Covid, ha messo a rischio la salute sua e della sua famiglia per svolgere con passione un lavoro difficile e delicato. Poi, finalmente, sono arrivati i vaccini per tutelare per primi coloro che lavorano negli ospedali. Voi credete che lo abbiano vaccinato? No! E lui continua a lavorare lì.
Però, in compenso, le vergognose regioni italiane si sono prodigate a vaccinare le più disparate categorie di gente che sicuramente rischia cento volte meno di quell’uomo. Volete qualche esempio? Ce lo propone Cesare Zapperi sul Corriere della sera. In Toscana hanno dato precedenza ai magistrati (che per lo più fanno le udienze da casa) e agli avvocati, ma anche a una categoria “altri” in cui hanno infilato anche cuochi, ballerine e modelle. In Campania hanno vaccinato l’Unità di crisi infilandoci diversi collaboratori di De Luca, in Puglia non si sa come ma nell’elenco dei vaccinati ci sono artigiani, commercianti e perfino minorenni, in Sicilia avvocati e magistrati…
Ma tutta questa gente ce l’ha una coscienza? Con che coraggio potrebbero guardare in faccia quella guardia che tutte le sante sere va a mettere a rischio la salute sua e dei suoi familiari al Pronto soccorso, senza che nessuno si degni di vaccinarlo?
Piero Uboldi
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




