In Giappone, uno dei Paesi più progrediti al mondo, esiste ancora l’imperatore, che vive a Tokyo nel palazzo imperiale.
Per i giapponesi è più di un monarca, fino a non molti lustri fa era considerato dalla cultura giapponese un semi-dio che viveva nel suo mondo dorato.
Voi penserete: chissà in che lusso vive l’imperatore del Giappone, la guida morale di quel popolo così ricco e sviluppato.
Tony Damascelli de “Il Giornale” nei giorni scorsi ha avuto la pericolosa idea di confrontare il mondo dorato dell’imperatore con il mondo in cui vive il presidente della Repubblica della povera Italia.
Ne è emerso un quadro sconfortante (per noi, ovviamente), ma che è doveroso conoscere: l’imperatore vive in un palazzo di 23mila metri quadri, il presidente della nostra Repubblica vive al Quirinale che è un palazzo di 110.500 metri quadri.
L’imperatore ha 219 dipendenti al suo servizio, il presidente ha 1.807 dipendenti; l’imperatore spende ogni anno per il personale del palazzo imperiale di Tokyo 45 milioni di euro; il presidente spende ogni anno per il personale del Quirinale 228 milioni di euro.
Potremmo ora dilungarci in considerazioni e commenti su come perfino la guida morale degli Italiani sia fonte di ingiustificati costi, in un Paese che non dovrebbe permettersi sprechi, ma preferiamo lasciare che a parlare siano i numeri e che le considerazioni le facciate voi lettori, da soli, col vostro cuore e il vostro portafogli.
Piero Uboldi
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