Vi ricordate la profezia “Mille e non più mille” che annunciava disastri apocalittici con l’avvento dell’anno 2000? E che dire dei Maya che annunciavano la fine del mondo dopo il 2012? Il 2000 è arrivato e nulla è successo, il 2012 è passato e nulla è successo.
Poi è arrivato il 2020 e sono arrivate nell’ordine: pandemia, morti, guerra, inflazione, crisi energetica, siccità, caldo record, altri morti… e l’impressione è che la situazione sia destinata a peggiorare.
Allora mi viene un dubbio: ma siamo sicuri che Gesù Cristo sia nato proprio 2022 anni fa e che dunque il nuovo millennio sia cominciato 22 anni fa? Non è che Gesù è nato vent’anni dopo e che il temuto secondo millennio, quello delle calamità, ha avuto inizio nel 2020?
Secondo alcuni studiosi anche la lettura della fine del calendario Maya nel 2012 è sbagliata: in realtà tale calendario sarebbe finito nel 2020, anno fissato per l’inizio della fine.
Io personalmente non credo molto nelle profezie, ma credo nei fatti e devo dire che il 2020 è stato un anno terribile, il 2021 che tutti speravano migliore è stato ancor peggiore, e non parliamo del 2022 che alla pandemia ha aggiunto la guerra e tutti i gravi effetti che solo ora cominciamo a percepire.
E siamo solo a metà anno. Ieri l’Italia ha pure perso l’unica guida prestigiosa che aveva saputo esprimere negli ultimi anni… Non oso pensare che cosa ci riserveranno i prossimi mesi.
Piero Uboldi
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