Avete mai pensato a come sarebbe il mondo attuale se Hitler avesse avuto a disposizione i social? Sì, se il dittatore nazista avesse potuto portare la sua propaganda piena di falsità anche all’esterno della Germania, come si fa oggi grazie alle montagne di fake news, che cosa sarebbe successo?
Non è difficile darci una risposta, basta guardare oggi quello che sta accadendo di fronte alla guerra in Ucraina. All’inizio tutti a condannare Putin l’invasore, poi pian piano la mira si è spostata sempre di più, da parte delle persone che si nutrono in modo sbagliato dei social: prima hanno cominciato a incolpare gli Americani perché forniscono le armi all’Ucraina, ora incolpano perfino l’Ucraina perché non vuole far pace con i Russi rinunciando ai suoi territori.
Il tutto grazie a una campagna di Fake che arrivano perfino a dire: “La guerra è colpa dell’Ucraina perché nel Donbas si combatte dal 2014”. Ma nessuno dice che si combatte dal 2014 perché la Russia cominciò quella guerra invadendo territori ucraini.
L’Italia dopo l’armistizio del 1943 fu occupata dai Tedeschi. A liberarci furono le armi inglesi e americane fatte arrivare ai partigiani e l’esercito degli Alleati, non le bandiere della pace. L’integrità dell’Italia fu conquistata nel 1918 a caro prezzo, ma nessuno allora disse che era un errore combattere, che dovevamo lasciare quei territori all’Austria. Questi stessi valori non devono valere oggi per l’Ucraina? Credetemi, meno male che nel 1943 non c’erano i social.
Piero Uboldi
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