Recensire un libro come “Inter, icona senza tempo” lo si fa veramente con grande piacere. Primo, perché questo eccellente libro delle edizioni Marsilio di Venezia parla da solo e secondo, perché…ed il lettore vorrà perdonare l’anziano recensore, siamo interisti da lunga pezza. Era il 1961 quando, chi scrive, mise piede, per la prima volta, nel grande catino che era ed è (e si spera possa rimanere) lo stadio di San Siro.
Diversi sono i libri che, nel tempo, sono stati dedicati alla “Beneamata”: due sono i migliori: quello immenso dell’amico Franco Pistone, intitolato semplicemente “Inter” per le edizioni Piemme e questo, di cui stiamo parlando, delle edizioni Marsilio, anch’esso ricco di foto e di curiosità. “Inter, icona senza tempo” è stato scritto da Andrea Paventi e Carlo Canavesi.
Giacinto Facchetti nel libro Inter, icona senza tempo
Il libro termina con le parole, toccanti e commoventi ma di grande infinito amore nei confronti dell’Inter, dette da Gianfelice Facchetti, figlio dell’indimenticabile Giacinto, sul campo di San Siro nella notte del centenario, quell’8 marzo del 2008, la notte che ha visto tutti i giocatori nerazzurri, di epoche e decenni diversi sfilare davanti al proprio pubblico in un caloroso abbraccio senza tempo. Il libro è diviso in 10 capitoli, si va dal passare in rassegna le grandi fasi storiche, al brand Inter conosciuto nel mondo, alle statistiche e al parlare di Milano com’è cambiata nel tempo.
Ci sono innumerevoli foto e documenti del passato, di giocatori, di allenatori ma anche le diverse sedi che la squadra ha avuto. Ci sono anche le foto dei campi dove l’Inter giocava: non c’è solo San Siro ma anche le foto del campo di Ripa Ticinese, di via Bronzetti e quelle riguardanti l’Arena Civica, localizzata in pieno centro città. Un viaggio nel tempo, da Meazza a Mazzola, a Ronaldo, fino agli ultimi campioni. Foto di grande impatto e testi con grandi spiegazioni che ci riportano a ricordi personali che avevamo, nel tempo, dimenticato.
Meazza, Mazzola, Ronaldo, la recensione del libro Inter, icona senza tempo
Il libro passa in rassegna anche i diversi stemmi che la squadra ha avuto fino a quello attuale, così pure le diverse maglie (a volte assurde) a volte indimenticabili, come quella maglia bianca con le strisce nerazzurre sia di traverso che orizzontali, usate dall’Inter “storica” (la “migliore” di sempre), cioè quella della prima metà degli anni ’60. Nel libro vengono citati e fotografati cantanti e artisti interisti, si va da Vecchioni a Elio delle Storie Tese e Bocelli passando attraverso il “molleggiato” Adriano Celentano.
Raccoglie anche un florilegio di aforismi sul football di intellettuali, scrittori, poeti e sportivi. Il libro narra anche il rapporto speciale di Inter, il club più attivo in questo campo, con il mondo dei social. E’stata pure fotografata l’attuale, modernissima e avveniristica sede della squadra ed il rinnovato centro sportivo di Appiano Gentile attivo fin dai primi del ’64. Particolare attenzione viene data anche ai 1.000 Inter Club sparsi nel mondo. La parte finale del libro riguarda Inter Campus e Inter Academy: è un Inter che si dedica ai giovani.
Migliaia di bambini di ogni parte del mondo hanno pensato e pensano ad un pallone e non a cose negative, che possono essere il crimine, la droga ed altro. Che altro dire di un libro che consigliamo di acquistare (e questo lo diciamo non solo ai tifosi interisti) ma a tutti quelli che amano lo sport. Solo il valore storico delle foto contenute fa di questo libro un qualcosa che assumerà valore nel tempo. Complimenti, quindi alle veneziane edizioni Marsilio.
Enrico Borroni
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