Nicoletta Bortolotti milanese di nascita, vive a Caronno Pertusella da diversi anni: è ormai un nome noto nel panorama della narrativa italiana.
Scrive da diversi anni e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Premio Carver e il Premio Selezione Bancarellino. Dal suo libro “Sulle onde della libertà” edito da Mondadori e pubblicato la prima volta nel 2015 si è ispirato il regista Loris Lai per il suo film “I Bambini di Gaza – Sulle onde della libertà” acclamato dalla stampa internazionale e anche da Papa Francesco che lo definì “un film con le voci piene di speranza dei bambini palestinesi e israeliani sarà un grande contributo alla formazione nella fraternità, l’amicizia sociale e la pace”.
Abbiamo chiesto a Nicoletta di consigliare ai nostri lettori qualche libro da leggere in vacanza e lei ha accolto con entusiasmo la nostra richiesta dandoci un suo personale elenco.
Iniziamo con due libri della scrittrice Isabel Allende, “La figlia della fortuna” e “Ritratto in seppia” editi entrambi da Feltrinelli, tra i libri sicuramente più amati e conosciuti della scrittrice cilena, ma che sicuramente vale la pena rileggere anche a distanza di anni dalla loro pubblicazione avvenuta nel 1998 per il primo e nel 2000 per il secondo.
I libri consigliati dalla scrittrice Nicoletta Bortolotti
Il terzo titolo consigliato da Nicoletta Bortolotti è meno conosciuto, parliamo di “I sillabari” di Goffredo Parise. Questo romanzo, edito da Adelphi, come ha scritto il critico letterario Cesare Garboli, “distilla la pietra filosofale del raccontare. Ma non racconta, fa qualcosa di più. Invoglia a pensare che il mondo sia raccontabile, e che la sua raccontabilità sia una meraviglia da scrutare attraverso un foro minuscolo”.
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Altro titolo consigliato è della scrittrice americana Delia Owens “La ragazza della palude” edito da Solferino. Da questo thriller nel 2022 è stato realizzato anche un film. Infine, Nicoletta consiglia “Caro Michele” edito da Einaudi della scrittrice Natalia Ginzburg, definito un romanzo dai personaggi dispersi, divisi dall’incomunicabilità e destinati alla solitudine, e la scelta del genere epistolare suona provocatoria e simbolica.
Come consiglio, aggiungiamo l’ultimo libro di Nicoletta Bortolotti scritto insieme ai partecipanti del CDE Creta (un Centro di Aggregazione Giovanile attivo nei quartieri Inganni, Baggio, Giambellino-Lorenteggio) dal titolo “Quando potevamo ancora essere tutto” edito da Feltrinelli. Un libro appena uscito e subito entrato nelle top ten dei libri consigliati, un libro che parla di storie di riscatto di ragazzi condannati a stare ai margini. Manuela Miceli
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