Nei giorni scorsi, l’Università Statale di Milano ha ospitato un convegno dedicato al tema dello studio della criminalità organizzata. L’evento, intitolato “L’Acerba Scienza. Gli studi sulla criminalità organizzata in Italia”, ha riunito docenti e ricercatori provenienti da dieci università italiane, magistrati, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni.
Convegno studio sulla mafia all’università statale di Milano
Il titolo “Acerba Scienza”, preso da un’espressione di Italo Calvino, vuole sottolineare come lo studio scientifico delle mafie sia ancora una disciplina giovane, nonostante la loro presenza radicata in Italia da secoli.
Il convegno è stato promosso dall’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, diretto dal professor Nando dalla Chiesa, per celebrare i dieci anni della Rivista di Studi e Ricerche sulla Criminalità Organizzata.
L’Università Statale di Milano ha avuto un ruolo pionieristico in questo ambito. Nel 2009 è stata la prima in Italia a istituire un corso universitario dedicato alle mafie, e successivamente anche un dottorato di ricerca. L’obiettivo è creare conoscenza scientifica su un fenomeno spesso percepito solo attraverso cronaca e leggi, estendendo queste conoscenze oltre le aule universitarie.
Acerba scienza, la definizione di Italo Calvino
La giornata conclusiva ha avuto un significato simbolico molto forte. A pochi giorni dal 43° anniversario della strage di via Carini a Palermo, nella quale persero la vita il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, l’università ha deciso di intitolare il corso di Sociologia della Criminalità Organizzata proprio a dalla Chiesa e al giudice Giovanni Falcone.
La rettrice Marina Brambilla ha spiegato che questa intitolazione non è solo un omaggio alla memoria, ma un riconoscimento a chi ha ispirato la nascita del sapere scientifico sulla criminalità organizzata. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha espresso l’orgoglio della città per essere stata il luogo in cui questi studi hanno preso avvio.
Anche il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo ha partecipato alla cerimonia, sottolineando come Falcone e Dalla Chiesa abbiano incarnato i valori più alti del servizio allo Stato e definendo l’università il luogo ideale per custodire e trasmettere la loro eredità morale.
Lo scopo di questi percorsi di studio è fornire una conoscenza approfondita dei fenomeni mafiosi e favorire la diffusione di informazioni anche tra i cittadini. A questo scopo sono nate le “Scuole popolari antimafia”, iniziative educative pensate per raggiungere la società civile.
Una di queste scuole si svolge a Monza e affronta il tema dell’infiltrazione mafiosa in Brianza, un fenomeno presente in città come Desio, Seregno, Giussano e Limbiate.
Il professor Dalla Chiesa interverrà personalmente per spiegare la situazione locale e sfatare stereotipi sulla presenza mafiosa nel territorio.
Nicholas Ninno
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