L’ultimo saluto a Ugo De Rosa è in programma alle 15.30 al Santuario della Madonna della cintura, a Cusano Milanino: è qui si svolgeranno i funerali di uno dei massimi rappresentanti del Made in Italy legato al ciclismo, lui che impersonificava da sempre uno dei brand più iconici del mondo delle due ruote a pedali.
Cusano e il ciclismo dicono addio a Ugo De Rosa
Ugo De Rosa è scomparso domenica, nella sua casa di Cusano Milanino, all’età di 89 anni: nel corso della sua vita professionale ha griffato telai di biciclette che sono diventate icona di un mondo che ha attraversato il periodo dell’acciaio sino ad arrivare a scoprire il carbonio, in decenni di attività che hanno visto alcuni tra i più grandi del ciclismo arrivare a pedalare su sue biciclette. Da Eddy Merckx a Francesco Moser, il nome di De Rosa resta indelebile nella storia del ciclismo.
I funerali di De Rosa a Cusano: sulle sue bici le vittorie di Merckx e Moser
De Rosa, che a Cusano viveva con la moglie Uccia, è morto domenica per un arresto cardiaco, dopo un lungo periodo di ricovero. Il suo nome, al pari di quello di Colnago e Pinarello (giusto per citarne un paio) è stato associato da sempre alla produzione di altissimo livello di telai per biciclette da corsa. Tanto da far divenire l’azienda, gestita dal figlio Cristiano, un punto di riferimento a livello internazionale per quanto riguarda il ciclismo, in una tradizione che si rinnova da 70 anni.
“Se n’è andato Ugo De Rosa, l’uomo che ha contribuito, assieme a Nani Pinarello ed Ernesto Colnago a costruire il mito della ‘specialissima’ italiana, amata e apprezzata in tutto il mondo. È stato uno degli esponenti maggiori della scuola dei telaisti italiani, scuola che ancora oggi (anche grazie al suo esempio) continua a regalare biciclette artigianali di pregevole fattura e punto di riferimento per gli appassionati di tutte le latitudini”, l’ha salutato la Fci, la Federciclismo.
Redazione web
Leggi ilNotiziario anche da pc, smartphone e tablet. Clicca qui per la nostra edicola digitale


