Daniela Albano aveva partecipato anche a una puntata di Caduta Libera. È quanto emerge dai profili social della famiglia Chiarioni, sterminata nella strage di Paderno Dugnano.
Daniela Albano: quella volta a Caduta Libera
Era il 2016. In una puntata dell’autunno compare anche lei. Era tra i 10 concorrenti del game show condotta da Gerry Scotti su Canale 5. Daniela si era presentata come titolare di un negozio di costumi da bagno che aveva a Cinisello Balsamo. La sua ironia non è mancata e ha scherzato con il conduttore assicurandogli che avrebbe trovato una taglia anche per lui.
Daniela per qualche puntata ha tentato di scippare il titolo di campione allo sfidante di turno. Nella prima puntata era riuscita a rispondere a una decina di domande, una dietro l’altra. Scivolò sul nome del generale Bonaparte che era diventato Re di Napoli. Anche noi de ilnotiziario le avevamo dedicato un articolo che era stato pubblicato dal marito, Fabio Chiarioni: “Ho una moglie famosa che è finita in televisione”, aveva scritto. Una foto che compare in mezzo a tante altre: un album di famiglia virtuale di vacanze e momenti spensierati.
Daniela e l’amore per i figli anche in televisione
Anche in televisione aveva parlato dei suoi bambini: Riccardo e Lorenzo che ai tempi avevano 10 e 4 anni. Nessuno poteva immaginare che dopo appena 8 anni proprio la mano del primogenito avrebbe sterminato l’intera famiglia. Daniela è stata ritrovata senza vita nella cameretta della villetta di via Anzio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, lei sarebbe la seconda vittima della strage di Paderno Dugnano. In piena notte, avrebbe sentito le urla disperate del secondo genito di 12 anni. Sarebbe corsa e l’altro figlio l’avrebbe colpita a morte. La stessa drammatica sequenza si sarebbe ripetuta dopo pochi secondi contro il marito.
Nelle ultime ore emergono nuovi dettagli agghiaccianti raccontati da Riccardo durante gli interrogatori. Colpiva più e più volte la sua famiglia per non farli soffrire. L’ultima richiesta del padre: “Chiama i soccorsi”, poi le coltellate alle spalle.
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