“Lavorare senza stipendio” è stato il titolo del servizio mandato in onda martedì sera dal programma televisivo “Le Iene”. Matteo Viviani è arrivato a Senago in soccorso di Alessandra, Patrizia, Ivano e Albino, dipendenti della Villa Borromeo appartenenti alle categorie protette, che hanno spiegato di essere rimasti a lungo senza stipendio.
Nel servizio i dipendenti hanno mostrato assegni post datati, uno addirittura al 2017, e assegni che non hanno potuto riscuotere perché sarebbero intestati a società inesistenti. Durante le registrazioni la iena Matteo Viviani è stata fermata da molti altri dipendenti, e tutti hanno raccontato una storia analoga: lavoravano lì e dovevano ancora essere pagati.
La iena piombata all’interno della villa ha tentato un approccio con Armando Verdiglione. “Mi dice con che cuore continua a fare lavorare queste persone? Sono tre anni che non le paga”. Lo psicanalista e uomo d’affari che gestisce la villa si è rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda di quell'improvviso blitz. Spiegazioni chieste anche alla direttrice, che ha replicato la volontà di non rispondere.
Il servizio ha poi mostrato gli operatori delle Iene spintonati ed allontanati. E molti sono i quesiti che l'inviato delle Iene ha sollevato nel servizio televisivo: “Tre anni che non pagate i dipendenti – ha detto Viviani – sarà pur normale che qualcuno venga a fare una domanda. Come mai gli date gli assegni farlocchi? Come mai le società che risultano nei timbri non esistono? Ci sono tanti come mai e vorremmo avere una risposta”.
La situazione si è bloccata quando alla Villa sono arrivati Carabinieri e Polizia Locale che hanno provveduto all’identificazione di tutti. “Noi ce la vediamo con i signori delle forze dell’ordine – ha esortato la Iena rivolgendosi alla direttrice dell’albergo – ma lei se la veda con quelle persone che non prendono i soldi da tre anni”.
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