È stata pizzicata in un parco chiuso, ha dato un nome falso ed è stata multata e denunciata. Sabato pomeriggio la polizia locale di Paderno Dugnano ha effettuato controlli su tutto il territorio anche con l’ausilio del drone. Obiettivo: verificare che nelle aree verdi chiuse il sabato e la domenica per evitare assembramenti non ci fosse nessuno.
Si sono concentrati in particolare sul centro sportivo Toti e la zona del Lago Nord che assieme al parco Borghetto e al Belloni sono oggetto dell’ordinanza del sindaco firmata un paio di settimane fa. Proprio nell’area a ridosso della Milano-Meda e di via Amendola il drone ha individuato una persona che passeggiava tra i sentieri del parco. A quel punto è scattato il controllo con gli agenti che l’hanno raggiunta. In realtà poi hanno scoperto che erano due, ma una di loro ha reagito in malo modo al loro arrivo.
La donna fermata all’interno del parco chiuso alla richiesta di identificarsi ha risposto di non avere con sé i documenti. È stata in grado solo di dire che era di origini peruviane ma con nazionalità italiana. Di essere residente a Besana Brianza e di trovarsi in città per lavoro. Infine ha dato un nome che però non ha convinto pienamente gli agenti. A quel punto è stata portata nel comando di via Buozzi per ulteriori accertamenti.
Qui i sospetti sono stati confermati: aveva dato un nome falso durante il controllo. Per questo è stata denunciata per attestazione di falsa generalità. È stata anche multata con 400 euro di verbale come previsto dall’ordinanza comunale per essersi intrufolata nel parco chiuso. La stessa sanzione che ha ricevuto anche un pensionato pizzicato sempre all’interno del parco Lago Nord. I controlli proseguiranno anche nella giornata di oggi in particolare nelle piazze più a rischio assembramento e in prossimità dei locali.
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