Abitava a Paderno Dugnano, il primo morto di West Nile del 2025 in Lombardia. Da qualche giorno era ricoverato all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo.
Il primo morto di West Nile in Lombardia: viveva a Paderno
Non aveva fatto nessun viaggio all’estero, né tantomeno usciva di casa. Viveva con la badante nel suo appartamento in centro a Paderno Dugnano. Eppure, il pensionato, 90 anni, è venuto a contatto con il virus probabilmente con la fine di luglio. Il quadro clinico però non è migliorato e una settimana fa era stato ricoverato al Bassini di Cinisello. Una situazione che è precipitata poi domenica, quando il padernese “già affetto da altre patologie” è morto.
La situazione in Lombardia: ci sono 12 casi di West Nile
“La situazione epidemiologica relativa alle infezioni da virus West Nile a livello regionale è in linea con le tendenze degli anni precedenti”, spiega la direzione generale Welfare di Regione Lombardia per placare sul nascere eventuali allarmismi. Al momento, sono 12 i pazienti confermati in tutta la Lombardia: di questi 9 sono pazienti contagiati in Italia. “I casi di infezione si suddividono come segue: 5 pazienti con sintomi neurologici, di cui uno ha purtroppo perso la vita; 4 pazienti con sintomi lievi, privi di manifestazioni neurologiche; 3 pazienti asintomatici, identificati attraverso lo screening dei donatori di sangue”, spiega la nota di Regione Lombardia. A questi si aggiungono i casi asintomatici: di coloro che pur avendo il virus, non manifestano sintomi. “L’attività di screening sui donatori di sangue è stata fondamentale per intercettare i casi asintomatici e rientra nelle misure di sorveglianza attivate ogni anno dalla Regione Lombardia a seguito della conferma della circolazione di vettori infetti (zanzare) o del riscontro di animali selvatici o da allevamento infetti in particolare, uccelli e cavalli”, aggiungono dalla Regione.
Attesa la disinfestazione a Paderno Dugnano
Nelle prossime ore, probabilmente già a partire dalle prime ore di martedì, è attesa una disinfestazione straordinaria in centro a Paderno Dugnano. Scatta così la profilassi prevista in questi casi, come avvenuto anche nelle ultime due estati è stata attivata in casi analoghi. Gli interventi lungo strade e marciapiedi pubblici si concentreranno in particolare tra via Cherubini, Gorizia e Cardinal Riboldi in cui abitava la vittima.


