Arrestato un 49enne italiano, nel rispetto delle norme penali sul Codice Rosso, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip di Busto Arsizio: la Procura, dopo le denunce di una donna che temeva per la propria incolumità fisica, ha così posto fine al suo incubo.
Tutto nasce dallo scorso agosto, quando i carabinieri della Tenenza di Tradate erano venuti a conoscenza della situazione di una giovane donna presentatasi al pronto soccorso di Varese in seguito all’ennesimo episodio di violenza. Provata dalle ripetute violenze del suo compagno, aveva deciso di esporsi e denunciare tutto. I militari, da subito, hanno posto in essere quelle che sono le recenti disposizioni relative al Codice Rosso, intervenendo affinché la donna riuscisse immediatamente ad allontanarsi dal compagno aguzzino.
Notevoli e molteplici sono state le attività per impedire il reiterarsi degli episodi di violenza. Dal novembre 2020 la donna subiva gravi maltrattamenti: aggressioni fisiche e verbali (percosse, lesioni, ingiurie, minacce di morte, violenza verbale, psicologica e sessuale, denigrazione, biasimo, vessazioni e intimidazioni), tali da cagionarle sofferenze, privazioni e umiliazioni, fonte di uno stato di disagio continuo e incompatibile con le normali condizioni di esistenza.
Eseguiti i preliminari accertamenti investigativi, pertanto, la Procura della Repubblica di Varese e successivamente quella di Busto Arsizio, che ha coordinato le indagini, hanno ritenuto opportuno richiedere un’idonea e grave misura di restrizione della libertà emessa dal Giudice per le indagini preliminari. L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato trasferito al carcere di Busto Arsizio.
“L’Arma dei Carabinieri da sempre è vicina alla gente – si legge in una nota – Dotata di strutture e stanze adibite ad hoc per l’accoglienza delle vittime di violenza domestica, invita a denunciare e a segnalare sempre situazioni che possano essere indice di questi gravi fatti, proprio per la difficoltà delle vittime a uscire dalla morsa dei loro persecutori”.
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