Davide Lacerenza in discoteca con candele scintillanti dopo Crans-Montana: scoppia la polemica.
È quanto accaduto a Lainate, dove l’imprenditore ed ex patron della Gintoneria di Milano, arrestato nel marzo 2025 e che ha poi patteggiato una condanna, così come l’ex compagna Stefania Nobile, è stato ospite di una serata in discoteca durante la quale sono state utilizzate candele pirotecniche attaccate alle bottiglie, una pratica tornata al centro dell’attenzione dopo il grave incendio di Capodanno a Crans-Montana.
I video della serata, diffusi sui social, hanno rapidamente suscitato reazioni critiche da parte di molti utenti, che hanno evidenziato la pericolosità delle fiammelle in ambienti chiusi, soprattutto in presenza di tende, arredi e soffitti bassi. Le immagini hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza nei locali notturni.
Candele pirotecniche nei locali, il caso Lacerenza a Lainate e il dietrofront sui social
Dopo le polemiche, Lacerenza è intervenuto con un video di risposta, in cui evidenzia che il locale di Lainate in cui è stato ospite aveva materiale ignifugo e soffitti alti, ma prendendo le distanze dall’uso delle candele scintillanti e invitando gestori e clienti a non aspettare divieti ufficiali. Nel messaggio ha sottolineato come anche dopo essere state spente possano restare pericolose.
L’imprenditore ha quindi lanciato un appello a favore di alternative più sicure, come le fiammelle a led, proponendosi di sostenere e dare visibilità ai locali che scelgano di rinunciare a effetti pirotecnici. Un cambio di posizione che, almeno sui social, ha segnato un parziale dietrofront.